La manifestazione
Claudio Sottili, il conduttore
La storica gloria di Radio Monte Carlo è da alcuni anni la voce ufficiale della rassegna: «Un vanto per la provincia, iniziativa esportata in 14 città»
la visita
Nell’ambito del Festival dell’Oriente, un ruolo da “regnanti” lo fanno thé e tisane, di tutti i gusti e portatori di tutti i benefici possibili, da quello classico per rilassarsi a quello per dimagrire, per tonificare, abbassare il colesterolo e curare i dolori muscolari. Scopriamo anche che esiste l’ADeMaThé, Associazione Degustatori e Maestri di Thé, costituita nel 2004, che uno dei maestri, Marco Bertona che racconta: “Del thé i giapponesi ne hanno fatto un’arte di accoglienza. Può essere somministrato in teiere grandi per ospiti o in misura piccola per la degustazione. Noi facciamo scuola e prepariamo diversi specialisti del thé, come i Tea Tester, i Tea Blender, i Tea Trader, i Tea Sommelier e il Maestro di Cerimonia, ognuno preposto ad una particolare funzione come assaggiatore, commercializzatore o somministratore».
Da almeno 5 anni conduttore ufficiale del festival è Claudio Sottili, vecchia gloria di Radio Monte Carlo, che fornisce i numeri di questa manifestazione: «Il festival nasce qui a Marina di Carrara e da ormai 6 anni è in tour in Italia. Tocchiamo 14 città come Roma, Milano o Napoli dove abbiamo registrato oltre 100mila presenza in 3 giorni. Pescara che è piccola abbiamo fatto 25000 biglietti paganti in 3 giorni. E’ un vanto per la provincia perché l’organizzazione è originaria di qui. Qui sul palco si alternano 30 gruppi che spaziano tra Giappone, Cina, India, Thailandia, Indonesia e diverse forme di spettacolo come il bangra (danza tipica del Pungjabi), Cerimonia del Thé tipica del Giappone, un illusionista per i piccoli e tanto ancora». Molti ovviamente gli stand gourmet, da quelli di dolciumi a quelli di fast food, da poter gustare nei tavoli sparsi in vari punti. Interessanti i banchi con le specialità cinesi o i biscottini giapponesi dai nomi impronunciabili, abbinati alle ultime trovate americane come la Coca-cola allo cherry e la Fanta alla mela. Il difficile è capire dove acquistarli dopo questa fiera (resta la vendita per corrispondenza).
Immancabili i prodotti per la bellezza esteriore (a base di bava di lumaca e veleno di vipera) e interiore come l’angolo Yurt che la responsabile spiega «si tratta di “bagni sonori” ed “equilibri energetici” e si effettuano collegandosi con madre terra grazie al suono del tamburo. Uno entra in uno spazio piccolo, si distende e cerca la comunicazione con il proprio sé. Dura una mezz’ora e si può fare individuale o fino a 10 persone. Al villaggio Gaia Village, nei pressi di Faenza, pratichiamo cerimonie native, campagna sudatorie e meditazioni».
Tutto questo mentre i bambini si divertono più semplicemente con l’angolo Dojo, fatto di costruzioni di legno, quelle abbastanza comuni. —D.M.
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