Sicurezza
«Voleva che lo raggiungessi anche in Indonesia»
Torna a parlare l’amico direttore sportivo Giuseppe Di Fresco: «Stava pensando a mettere su una squadra ciclistica, era un suo progetto»
MASSA
Non sono solo gli innumerevoli amici a rimpiangere Andrea Manfredi, ma qualsiasi persona che lo aveva conosciuto, prima come campione di pesca sportiva, poi come ciclista. E di Andrea si viene a sapere che l’Indonesia non è stata soltanto la destinazione dove poter lanciare sul mercato lo Sportek, il ciclocomputerino di sua invenzione da montare sulla bici con funzioni di contachilometri, velocità, cardiofrequenzimetro, misuratore di potenza, localizzazione GPS, ma che laggiù voleva riuscire a organizzare una squadra di ragazzi ciclisti, trasmettendo loro insieme a qualche tecnica anche l’immensa passione che lui provava per questo sport. Aveva già iniziato e il suo sogno era riuscire a realizzarlo quanto prima. «Mi aveva parlato di questo progetto poco prima di partire per Giacarta – racconta Giuseppe Di Fresco, ex-corridore professionista, già direttore sportivo, suo amico – mi ha raccontato di questo progetto e ci siamo lasciati dicendo che se andava in porto avrebbe organizzato una squadra ciclistica in Indonesia e mi ci avrebbe portato». Di Fresco ricorda di Andrea la carriera sportiva e soprattutto il talento: «Nelle categorie minori è stato uno dei migliori atleti sul campo nazionale. Era talentuoso, forte in salita, magrolino, sicuramente uno dei migliori scalatori che abbiamo avuto qui nella provincia di Massa-Carrara. Grazie al suo talento Andrea ha scalato velocemente tutte le categorie, passando in diverse squadre. Ha iniziato negli allievi passando poi Juniores in una delle squadre più forti che c’erano, il Gruppo Vangi. Come Dilettante è passato con la Hopplà e come Professionista alle Ceramiche Flaminia. Negli ultimi anni ha corso con la Bardiani csf una delle migliori squadre italiane professionistiche, fino a quando per motivi di salute ha dovuto smettere. Una delle prestazioni più importanti è stata al giro della Valle d’Aosta, internazionale, dove ha vinto una tappa arrivando 3° in classifica generale». I ricordi si susseguono: «Mi ricordo la gioia della famiglia quando da Junior Andrea ha vinto il campionato toscano sul Viale della Repubblica proprio davanti al negozio di pesca dei suoi genitori, davanti a un gruppo di suoi tifosi. E’ stato emozionante». «Era creativo e pieno di idee. Si mise in testa di organizzare alla Imm una grande fiera sul ciclismo come a Milano e Padova. Le istituzioni sono state un po’ assenti ma noi amici gli abbiamo dato una mano ed è venuta fuori una cosa molto bella. Abbiamo anche portato un bus e le macchine di una squadra professionistica in mostra, per vedere come sono fatti. Sicuramente Andrea era molto avanti rispetto ai giovani di oggi, sempre con una idea pronta ad essere realizzata». —
DANIELA MARZANO
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