Il Tirreno

l’analisi dell’istituto di studi e ricerche 

Osservatorio sul credito, positivo il primo semestre

Osservatorio sul credito, positivo il primo semestre

I dati presentati alla Camera di commercio: i prestiti alle imprese salgono del 0,4% Si rivedono i finanziamenti al settore delle costruzioni (+ 4,5%) e ai servizi (+1,8)

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MASSA-CARRARA

«Meno crediti, ma più buoni e a costi inferiori». Così, in una nota, si riassumono le dinamiche creditizie dei primi sei mesi del 2018 osservate sulle imprese della provincia di Massa-Carrara; si tratta dei risultati sulle tendenze creditizie elaborate dall’Istituto di Studi e Ricerche e presentati nell’ultimo incontro dell’Osservatorio sul credito provinciale, tenutosi in Camera di Commercio ieri. Il dettaglio: «Dopo un secondo semestre 2017 molto negativo, che ha portato i prestiti al mondo delle imprese a chiudere con un -1,8% sull’intero anno, i primi sei mesi del 2018 ripropongono una nuova risalita al +0,4%, con una dinamica però in flessione rispetto a quella registrata nei primi sei mesi dell’anno precedente (+1,4%). L’effetto “ripresa rallentata” è favorita dalla dinamica del credito alle medio-grandi imprese (+0,9%), mentre continua a restare in sofferenza il credito alle piccole (-1,3%). A livello settoriale, tale ripresa dei prestiti è ascrivibile in modo particolare al settore delle costruzioni, che dopo molti anni di negatività, torna a rialzare la testa (+4,5%), e ai servizi (+1,8), mentre il credito al settore estrattivo resta stabile, ma di livello alto, e quello alla manifattura scende leggermente (-0,9%), ma rispetto ad un anno precedente comunque molto buono».

«Altra novità positiva da segnalare è la ripresa dei finanziamenti di medio e lungo termine indirizzati ai cosiddetti investimenti produttivi destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, che hanno segnato un incremento del +1,4% rispetto all’anno precedente, che diventa del +9% rispetto a tre anni fa, grazie anche alla spinta degli investimenti verso le nuove tecnologie 4.0».

E ancora: «Riguardo alle famiglie, si mantengono sulla linea della positività i finanziamenti loro indirizzati (+2,5%). Uno specifico focus sui mutui per le abitazioni ci segnala come in realtà il loro incremento sia assoggettabile a tipologie di finanziamento che sono state oggetto di rinegoziazione da parte del sistema bancario e meno all’erogazione di nuovi mutui».

«L’analisi inoltre ha messo in luce come il sistema bancario, ormai da qualche anno a questa parte, abbia adottato politiche di forte selezione del credito, concedendone meno a imprese meno rischiose, al punto che ormai solo il 3% dei nuovi crediti erogati alle imprese vanno in sofferenza, mentre solo quattro anni fa tale percentuale era più che doppia (7%). Processo questo obbligato dalle molte partite deteriorate presenti ancora nei portafogli delle banche, dovute a storicità passate, che, oggi, pur scendendo, restano sul 23% dei prestiti complessivi erogati alle imprese».

«Se le Banche stanno diventando sempre più selettive nella concessione dei prestiti, al contempo stanno riducendo i tassi di interesse sulle imprese. Secondo l’analisi di Isr, il tasso di interesse generale medio applicato dalle banche alle nostre imprese è sceso a giugno 2018 al 3,1%, a 6 decimi dalla media regionale». —

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