Il Tirreno

La ladra seriale di Rolex espulsa da Massa-Carrara

A.V.
La ladra seriale di Rolex espulsa da Massa-Carrara

La donna che ha tentato di derubare il commendatore Andrea Vinchesi era famosa per il furto con la “tecnica dell’abbraccio”. A processo a novembre

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CARRARA. Una ladra seriale. Con a predilezione di orologi, portafogli e catenine e specializzata nella tecnica del “furto con abbraccio”.

Una sorta di approccio, prima, e di avvicinamento che ha permesso alla 29enne romenaMirela Dumitru arrestata dai carabinieri a Marina di Carrara, di mettere a segno una serie di colpi: nel Veneto, a Genova e a Prato. Le sue “vittime” (questo è risultato dal database dei carabinieri in caserma dove la donna ha trascorso la notte di martedì, erano prevalentemente uomini e dalla mezza età in su. La donna era da poco arrivata sul nostro territorio ma, proprio per capire se già avesse messo in atto alcuni colpi, i militari chiedono a chi avesse avuto a che fare con adescamenti del genere di presentarsi in Caserma a denunciare. Fondamentale, per la svolta di questa vicenda è stata la tempestività con cui il commendatore Andrea Vinchesi ha sporto denuncia. L’uomo era stato fermato martedì mattina, mentre si recava nel suo ufficio. Era riuscito a bloccare la malintenzionata e a chiamare le forze dell’ordine .

In pochi istanti, una pattuglia di Carabinieri che si trovava di servizio nei paraggi è arrivata sul posto e dopo aver raccolto la testimonianza di com’era vestita la donna e soprattutto la descrizione dell’autovettura utilizzata per la fuga, è partita al suo inseguimento. L’auto è stata intercettata lungo via Garibaldi, dove è stato intimato l’alt al conducente, che poi non ha avuto altra scelta se non quella di fermarsi. La coppia che viaggiava sul veicolo ha consegnato ai militari dell’Arma i documenti romeni, anche se entrambi hanno dichiarato di non avere un recapito in Italia bensì in Inghilterra.

I due sono stati portati in Caserma dove nel frattempo Andrea Vinchesi ha sporto denuncia, mentre i testimoni hanno confermato il collaudato “modus operandi” utilizzato dalla ladra e dal suo complice. La donna è stata quindi arrestata con l’accusa di “tentato furto aggravato in concorso”, mentre il suo complice, che probabilmente le aveva fatto da “palo”, è stato denunciato in stato di libertà.

Ieri il giudice Ermanno De Mattia che ha convalidato l’arresto, ha poi concesso i termini a difesa, rinviando il processo ai primi di novembre. Nel frattempo, avendo dichiarato di abitare in Veneto, la 29enne è stata allontanata dalla provincia di Massa Carrara con un provvedimento di divieto di dimora, inoltre il giudice ha emesso a suo carico la misura di prevenzione dell’obbligo di presentarsi dai carabinieri di Verona per la firma.

Il commendator Andrea Vinchesi coglie l’occasione per ringraziare i carabinieri della loro azione tempestiva. «Sono stati davvero preziosi - dice Vinchesi - e ringrazio che questa disavventura è potuta servire a evitare che altre persone possano essere avvicinate dalla donna ora arrestata». —

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