Il Tirreno

L’amministrazione autorizza lo spostamento delle cabine in bilico Una dei titolari: poi servirà un intervento serio sulla strada 

Il bagno Marchini rischia il crollo Lo salva (per ora) un’ordinanza

BENEDETTA BIANCHI
Il bagno Marchini rischia il crollo Lo salva (per ora) un’ordinanza

il caso litoraleIl tempo di valutare come procedere poi i titolari del Bagno Marchini metteranno in sicurezza le cabine posizionate sulla strada in parte crollata, mangiata dalla violenta mareggiata....

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il caso litorale

Il tempo di valutare come procedere poi i titolari del Bagno Marchini metteranno in sicurezza le cabine posizionate sulla strada in parte crollata, mangiata dalla violenta mareggiata. Nell’intersezione tra via Lungomare di Ponente e via Don Gnocchi è necessario un intervento urgente sulla strada comunale erosa dal mare.

Il comune di Massa dopo il sopralluogo di martedì mattina ha già emesso l’ordinanza numero 701 che consente alla società di spostare le strutture verso il bar, «all’incirca di fronte all’ingresso della ex colonia» precisa Angela Trespidi, una delle titolari, affranta e dispiaciuta per l’enorme danno, ma decisa a non perdersi d’animo e a rimboccarsi le maniche assieme alla famiglia.

Per una stima dei danni è ancora presto: ieri pomeriggio i titolari hanno incontrato il proprio geometra di fiducia che, di concerto con i tecnici comunali, dovrà studiare una soluzione e domani è in programma un appuntamento con una ditta per capire come e se sarà possibile spostare le cabine.

Una decina quelle in bilico, 10-15 metri, «ma finché non le togliamo non potremo sapere fin dove la strada è danneggiata; sono tutte unite tra loro e probabilmente una ditta specializzata le sposterà a blocchi di due sperando che non vadano fuori assetto» spiega Angela Trespidi ricordando che poi starà all’amministrazione comunale fare la sua parte per quanto riguarda la strada che «senza le cabine – dice la donna - non avrà più una protezione se non sarà fatto un intervento serio».

Intervento chiesto più volte dallo scorso anno dai titolari del Bagno Marchini perché erano già evidenti segni di cedimento: «La natura ci sta punendo e l’uomo dovrebbe agire quando può risparmiando soldi quando poi si creano danni maggiori - continua Angela Trespidi - L’asfalto appoggia sul nulla e anche la scogliera da tempo non tiene più».

Con l’ordinanza, l’amministrazione autorizza lo stabilimento balenare all’immediata rimozione delle cabine ricollocandole nell’originaria postazione permettendo così la messa in sicurezza della strada. —

BENEDETTA BIANCHI

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