Il Tirreno

Dopo l’emergenza la conta dei danni Guidi: il report andrà in Regione

Benedetta Bianchi

Tagliato anche il grosso pino di piazza Liberazione con disagi al traffico, riaperto il cimitero di Turano

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MASSA

Continua senza sosta il lavoro degli operai comunali per mettere in sicurezza strade e verde pubblico dopo il maltempo che si è abbattuto sul territorio nella giornata di lunedì; decine di alberi abbattuti, smottamenti, tetti scoperchiati, danni «al momento ancora impossibili da quantificare perché siamo ancora in fase di intervento» dichiara Marco Guidi, assessore ai Lavori pubblici e Protezione civile del comune di Massa, impegnato su più fronti. L’assessore assicura che «il report dettagliato e la stima economica sarà inviata alla Regione Toscana che ha già dichiarato lo stato di emergenza regionale». Ed anche se l’emergenza è passata, oggi sul territorio è stata diramata una nuova allerta meteo di codice giallo per temporali e criticità idrogeologiche e idrauliche sul reticolo minore. Ad avere la peggio è stato sicuramente il verde; le forti raffiche di vento non hanno risparmiato le piante, in particolare i pini, su tutto il territorio comunale, dai monti al mare. Altri due alberi ieri sono caduti nel parco della Ugo Pisa, solo al parco in Partaccia ne sono stati contati una trentina e ieri pomeriggio il settore lavori pubblici è intervenuto per abbattere il grosso pino in piazza Liberazione, provocando disagi al traffico. «Quella pianta era già pericolante come segnalato anche in una perizia del 2015 e in questi giorni lo abbiamo monitorato costantemente– spiega l’assessore – il marciapiede dell’aiuola su cui insiste ora è completamente fratturato, quindi si è reso necessario l’intervento per salvaguardare l’incolumità pubblica; terminata la messa in sicurezza, lo sostituiremo con un’altra pianta». Operai all’opera anche in località Casania dove un grosso masso si è staccato dal monte finendo sulla strada di proprietà comunale. Tra i danni maggiori si riscontrano quelli sul Lungomare di Ponente, il tratto di strada crollato portandosi dietro le cabine del bagno Marchini, e al mercato ortofrutticolo delle Jare dove, nella parte vecchia del tetto, si è staccata parte della copertura con conseguenti infiltrazioni di acqua. Lì il comune ha «posizionato teli a protezione della attività – dice Guidi – e messo in sicurezza le lampade interne che oscillavano dal soffitto, ma servirà poi un intervento di ripristino». Stessa cosa per il cimitero di Turano, riaperto al pubblico, dove è stata rimossa la copertura; già in programma anche il progetto per il rifacimento dell’illuminazione a terra per cui i cittadini avevano anche raccolto firme.

L’assessore Guidi prosegue con l’elenco degli interventi post-maltempo: «Nella tarda serata di martedì, su segnalazione dei cittadini, ho sollecitato Enel per ripristinare la corrente nelle zone di Ricortola dove i residenti erano al buio da 24 ore e stiamo monitorando e pressando Erp per i lavori, già iniziati, al palazzo di via Donne Partigiane e consentire alle famiglie di rientrare nelle proprie abitazioni». Contemporaneamente, l’amministrazione sta eseguendo verifiche alla casa di fronte dove è entrato il pannello staccatosi dall’edificio popolare. E ancora, il maltempo ha allagato la palestra della scuola di Turano. Finita la fase dell'allerta, però, l'amministrazione comunale ha voluto fortemente manifestare apprezzamento e ringraziamento per l'opera svolta dal coordinamento delle associazioni di volontariato di protezione civile: «In piena collaborazione con la Protezione Civile comunale - ha scritto l'amministrazione - i volontari si sono adoperati per far fronte all'emergenza maltempo con dedizione e professionalità». —

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