Gioco
«Noi preparati sul Consorzio Zia Rossi non era stato aggiornato»
Il sindaco: «Abbiamo portato avanti un percorso insieme all’assessore Ciuoffo ma il presidente parlava di un progetto vecchio. Serve un clima di cooperazione»
massa
«Se al tavolo di confronto sul Consorzio Zia imbarazzo c’è stato, e non voglio dirlo, è la Regione, a cominciare dal presidente Enrico Rossi, che deve aggiornarsi. La riunione è stata rimandata non perché eravamo impreparati, ma perché il presidente stesso ha detto: “dobbiamo riallinerarci”».
Così il sindaco Francesco Persiani replica indirettamente alle pesanti parole del presidente di Confartigianato Sergio Chericoni che aveva definito «imbarazzante» la partecipazione dei rappresentanti del territorio al tavolo, trovandoli «del tutto impreparati».
Persiani, seduto alla sua scrivania, stampa e riguarda l’intervento pubblicato ieri mattina sul giornale. Dice di non essersi offeso, ma è punto sul vivo. «Accetto le critiche - dice - ma qui si offende e si denigra. Hanno detto che sono arrivato in ritardo: è vero, c’è stato un incidente in autostrada. Il presidente Gianni Lorenzetti so che ha dovuto mettere la sirena per passare». Poi si concede la battuta. «Io non la metto, se lui lo può fare perché è del Pd...».
Le critiche che vengono rivolte sono in sostanza due: nessuna concertazione tra i rappresentati del territorio sul tema consorzio Zia e impreparazione sugli scenari. Persiani respinge tutto.
«Come Comune abbiamo avuto molti incontri in questi pochi mesi. Però bisogna compiere una rivoluzione copernicana: non è la Regione che ruota intorno a noi, ma il contrario. C’è stata una proposta, un percorso che abbiamo concordato con l’assessore Stefano Ciuoffo. Rossi mi pare che fosse fermo a una versione precedente, a un’idea più vecchia del Consorzio».
Insomma, da quel che tratteggia Persiani pare che quelli che non si sono parlati siano i membri della giunta regionale. «Fino a oggi la Regione ha mantenuto una certa linea, noi come centrodestra da tempo diciamo che il Consorzio è stato uno spreco di denaro. Oggi Rossi scopre l’acqua calda. Poi, concordato con Ciuoffo, ci hanno proposto la creazione di un nuovo ente, a maggioranza regionale. Rossi invece all’incontro era fermo a una discussione vecchia di mesi».
La proposta prevederebbe una quota di maggioranza al 51% della Regione, poi Massa, Carrara e Autorità Portuale con tre quote rispettive del 12%, il 10% per la Camera di Commercio e un residuo 3% alla Provincia. Un Consorzio leggero rispetto al passato, senza potere di espropriare terreni e con un più generico mandato alla ricerca di risorse e la creazione di appetibilità per le aziende.
«Abbiamo ancora dei dubbi, perché la Regione ha proposto di nominare direttamente l’amministratore, noi riteniamo invece che deve essere espressione dell’assemblea dei soci», dice Persiani. «Si sta creando un Consorzio senza sede, con le infrastrutture cedute ai Comuni. Rossi immaginava rimanessero al Consorzio. Ci sono tante cose da limare, vero, mentre loro sperano di chiudere con l’attuale forma entro il 31 dicembre. Ma chi dice che siamo arrivati all’incontro impreparati dice il falso. In questi mesi c’è stata una cabina di regia, abbiamo promosso come Comune incontri», continua Persiani. Nonostante una campagna elettorale piuttosto incendiaria, Persiani ora invita a toni più calmi. Collaborativi. «Non si tratta di attaccare me, ma l’istituzione. Quello che rappresento. La nostra comunità non deve essere masochista, non ci dobbiamo sparare addosso tra noi. So alzarlo anche io i toni, ma non è quello che voglio fare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
