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La carica dei nove sindaci: ri-fondiamo il centrosinistra

BENEDETTA BIANCHI
La carica dei nove sindaci: ri-fondiamo il centrosinistra

I primi cittadini di area Pd (otto della Lunigiana più Lorenzetti di Montignoso) lanciano una convention in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno

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MASSA

«Si parte. Ri-costruiamo insieme il centrosinistra»: i nove nove sindaci di area centro superstiti di Massa Carrara hanno fortemente voluto l'iniziativa, una convention per ricreare le basi di una politica al servizio dei cittadini, uno spazio per discutere, riflettere, ascoltare, dare una nuova «casa» politica a chi crede ancora nei valori della sinistra. Ma con le sconfitte di Carrara e di Massa, quella di sabato 6 in programma dalle 15 al teatro della scuola San Filippo Neri di Massa, dovrà essere una giornata «di discussione, di critica e autocritica con l'ambizione di creare una cornice e trovare punti di incontro» ha esordito Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso e presidente della Provincia che ha sottoscritto l'appello insieme agli 8 colleghi «ognuno con una tessera ed un'appartenenza politica, ma rappresentanti di tutti all’interno delle nostre comunità e dei nostri enti» ha specificato Lorenzetti.

Con lui Roberto Valettini sindaco di Aulla, Camilla Bianchi sindaca di Fosdinovo, Carletto Marconi sindaco di Bagnone, Annalisa Folloni sindaca di Filattiera, Cesare Leri sindaco di Comano, Claudio Novoa sindaco di Mulazzo, Paolo Grassi sindaco di Fivizzano e Riccardo Varese sindaco di Podenzana. «Con i governi di centro sinistra non siamo stati in grado di lamentarci abbastanza né di dire che avevamo bisogno di aiuti – dice ancora Lorenzetti - dovevamo difendere i cittadini, ma siamo stati timidi ed ora è il momento di ascoltare il popolo del centro sinistra; c'è il sentore che ci sia malessere tra i militanti del centro sinistra ed abbiamo provato a farcene carico, tutti i partiti devono trovare il filo conduttore nel quale riconoscersi, riappropriarsi di temi come la Resistenza, l'accoglienza e la sicurezza che non possiamo più lasciare nelle mani di altri».

Esplicativo, in questo senso, anche il manifesto dell'evento: una sorta di linea metropolitana in cui i nomi delle fermate sono sostituite dai valori e dai grandi temi da affrontare come lo sviluppo economico, il lavoro, la solidarietà, l'antifascismo, il sociale. Per Camilla Bianchi, la giornata del 6 ottobre sarà «una scommessa, un luogo indicato per parlare in cui tutti saranno ascoltati; c’è il bisogno di ritrovare la radice del centro sinistra, farla germogliare e far ricrescere quell'albero che già esiste». Anche il sindaco di Bagnone, Marconi, ha rimarcato che «si tratta di un'iniziativa per includere tutti nata dall'esigenza di rimettere insieme il centro sinistra perché ce lo chiede la gente e per imparare dalle sconfitte subite». Lorenzetti è fiducioso sulla partecipazione all'evento, ma non è il numero che conta perché comunque andrà «abbiamo l'idea di lasciare una speranza per quel che nascerà da questo primo incontro e a cui dovranno, necessariamente, seguirne altri». «Ricostruiamo il centro sinistra» non è però legata al rinnovo del consiglio provinciale: «se riusciremo a fare una lista unica - conclude - sarà bel segnale, altrimenti auspico che tutti facciano una lista e vedremo i risultati. Se il presidente si troverà con una maggioranza di centrodestra non sarà un problema personale, ma di tutto il centro sinistra». —

BENEDETTA BIANCHI

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