Il Tirreno

la cerimonia 

I 60 anni del Panathlon di Carrara e Massa

LUCA SANTONI
I 60 anni del Panathlon di Carrara e Massa

Storia e ideali del Club apuano ripercorsi dal presidente Paolo Pasquali Ospite speciale lo svizzero Zappelli, alla guida dell’associazione internazionale

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CARRARA

L'11 gennaio del 1958 nasceva a Carrara il Panathlon Club Apuano, che sarebbe poi diventato l'attuale Panathlon Club di Carrara e Massa.

Nel corso di questi sessant'anni, l'associazione culturale in campo sportivo si è distinta come portatrice anche sul nostro territorio dell'ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli. Il Club di Carrara e Massa ha festeggiato il suo 60° compleanno di attività, venerdì scorso presso l'aula magna dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Il presidente Paolo Pasquali ha ripercorso in maniera precisa e puntuale tutta la storia del Panathlon Club, dalla data di inaugurazione dell'11 gennaio 1958, ricordando i nomi dei soci fondatori (che riportiamo nel box a parte).

Sono stati poi passati in rassegna tutti i presidenti che si sono passati il testimone nel corso di questi sessant'anni. Il primo fu l'imprenditore Mario Frugoli, dall'11 gennaio 1958 al 28 gennaio 1974, seguito poi da: Ginori Pezzullo, Piero Telara, Giovanni Cecchieri, Ginori Pezzullo, Walter Bonini, Renzo Chiappale, Amalio Righetti, Bruno Munda, Renzo A. Baldassini, Marco Piolanti, Carlo Cecchieri, Paolo Dazzi, Piero Vatteroni e Silvio Manfredi, ultimo past president in ordine cronologico.

Pasquali nel suo discorso ha sottolineato che la grande forza del Panathlon è quella di riuscire sempre e comunque a fare squadra, lasciando ambizioni personali e personalismi. Il presidente ha inoltre ribadito l'importanza del sodalizio col Cai di Carrara e con l'Anffas Onlus di Massa e Carrara. La cerimonia è stata condotta da Attilio Papini.

Sul palco sono intervenuti Don Cesare Cappè, della parrocchia di San Francesco e Vittorio Cucurnia, Delegato Provinciale del Coni. Ospite speciale dell'evento è stato il presidente del Panathlon International, lo svizzero Pierre Zappelli, omaggiato col 15° Premio Comunicazione e Cultura Sportiva: una statua realizzata dallo scultore Manfroni che riprende la parte alta de L'ideale Olimpico di Arturo Dazzi.

Zappelli nel suo lungo discorso ha descritto le nuove sfide che attendono un Panathlon che punta sempre di più ad avere una tendenza internazionale, attraverso la valorizzazione dei valori etici e della cultura sportiva.

A fare gli onori di casa, il Direttore dell'Accademia Luciano Massari, il quale ha commentato il rapporto tra arte e sport attraverso la lettura del bassorilievo “Sport Senza Barriere”, ideato e realizzato da Domenico Festa, vincitore del concorso indetto dall'Accademia: l'opera è stata commissionata dal Panathlon attraverso la donazione della Famiglia Benvenuti, come gesto di riconoscimento verso il cardiochirurgo, nonché socio Panathlon, dottor Luigi Arcieri.

Al termine della cerimonia, in occasione di questo sessantesimo compleanno, il presidente Paolo Pasquali ha ufficialmente donato all'Accademia di Belle Arti di Carrara il bozzetto in gesso originale “Il Tedoforo”, realizzato dall'artista Arturo Dazzi. —

LUCA SANTONI

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