Il Tirreno

durissima nota di confartigianato 

«Imbarazzante figura al tavolo per decidere il futuro della Zia»

«Imbarazzante figura al tavolo per decidere il futuro della Zia»

Il presidente Chericoni: «I rappresentanti del territorio del tutto impreparati» E critica tutti: «Manca un'idea unitaria di sviluppo, serve un tavolo provinciale»

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«Imbarazzanti. Ancora una volta la nostra provincia, con i suoi rappresentanti più importanti, si è presentata all’incontro in Regione su Consorzio Zona, porto, bonifiche, rilancio industriale e legge 181 senza una visione d’insieme, senza un quadro chiaro. Solo poche, pochissime idee e pure confuse che hanno spinto il presidente Enrico Rossi a minacciare di lasciare il tavolo salvo poi rimandarci e concederci un esame di riparazione fra una decina di giorni».

Non usa mezzi termini il presidente di Confartigianato Massa Carrara, Sergio Chericoni, che commenta a caldo il vertice a Firenze a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti del territorio; artigiani, industriali, sindacati, Provincia, Comune di Massa e Carrara, Camera di commercio e commissario del Consorzio Zona industriale apuana, Autorità portuale.

Un tavolo istituzionale al quale la provincia apuana si è presentata assolutamente impreparata su tutti i fronti: «Quasi nessuna conoscenza dei temi e dei problemi da affrontare, nessuna visione di insieme, zero soluzioni. Paradossalmente – continua Chericoni con un pizzico di amara ironia – le uniche operazioni che stanno andando avanti sfruttando a pieno le possibilità offerte dalla Regione e dal Ministero sono quelle del porto di Marina di Carrara e di Ferrovie. Due settori rispetto ai quali il territorio e i suoi rappresentanti non hanno quasi voce in capitolo. E quel poco potere che hanno lo usano per ingessare i procedimenti».

Pietra dello scandalo, comunque, il Consorzio Zia il cui futuro resta un’incognita. Ed è qui che il presidente Rossi ha perso le staffe: «Ci siamo presentati al tavolo senza un’idea di che cosa fare con il Consorzio Zona. Una struttura più leggera, senza privati? Ben venga, per carità. Ma con quali funzioni? E come arrivarci? Perché non può essere solo una scatola vuota su cui gettare milioni di euro per mantenere 6 posti di lavoro – incalza il presidente di Confartigianato -. Non può nemmeno essere un pozzo a perdere. Deve svolgere un ruolo di coordinamento e supervisione dei procedimenti di bonifica, di acquisizione dei terreni liberati, della gestione dei bandi per il loro utilizzo attirando investimenti importanti. Poi si può pensare di alleggerirla di funzioni superflue, come la gestione di alcune centinaia di metri di fognature e di 9 chilometri di strade, da dividere fra i Comuni di Massa e Carrara. Ma un ruolo deve averlo. E non possiamo pensare di scioglierla senza ripercussioni». —

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