Il Tirreno

Marmomac

Il biliardo è di marmo, l’occhio è di design e il bancone natural

Alessandra Vivoli
Il biliardo è di marmo, l’occhio è di design e il bancone natural

Il prodotto lapideo apuano a Verona ha vinto la sua sfida, proposto anche un angolo wellness già nel mirino dei progettisti per ville extralusso 

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VERONA.
Un biliardo di marmo iceberg blu da 55mila euro: professionale e perfettamente a norma. Una borsa di venato grigio con frange di pelle nera. E, ancora, un angolo wellness con una vasca a forma di nastro tutta realizzata in elegant grey. Poi dei maxi banconi in marmo pieni di melograni e una struttura-design a forma di occhio che campeggia nella facciata dello stand e nelle collane scultura. Tutto questo, e molto di più, è la Carrara in mostra a Verona Marmomac. Le aziende espositrici hanno fatto davvero un grande sforzo. E non è un caso che siano stati premiati, proprio nella vetrina internazionale scaligera, stand tutti carraresi come “best communicator”..

Uno stand fortemente evocativo dove i colori e le vene del marmo si fondono con un progetto, quello dell’architetto Valeria Eva Rossi. Il titolo del lavoro è P.enso ed è lo stesso che viene sviluppato in una serie di collane scultura realizzate in marmo, nastro e argento. Un elemento simbolico come il cerchio e uno sguardo che punta lontano: i fratelli Nicola Santucci (che insieme al padre Fabrizio e al fratello Lorenzo fa parte della ditta Santucci group), ha avuto l’idea di affidare allo stand fieristico un messaggio ulteriore che non sia quello di mettere in vetrina i marmi. E ci ha visto giusto.

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È uno degli oggetti più fotografati della fiera di Verona, proprio nel giorno clou, visto che quella di oggi sarà la giornata dedicata ai visitatori, e meno al business. Fa bella mostra nello stand ideato dagli architetti carraresi Elia Devoti e Alessandro Balbi per l’azienda apuana AG&23 di Gianluca Natucci e Davide Caleo. Stiamo parlando del biliardo di marmo, iceberg blu, da 55mila euro con tanto di stecche pronte per fare una partita. Sempre nello stesso stand premiato per il design ai Marble award c’è l’angolo wellness che ha incantato gli operatori: in molti si sono già interessati per riproporlo in ville extralusso, in Europa.

È impossibile non notarlo lo stand della GR Marmi dei Peselli. Una macchia di colore, un insieme di profumi. Ci sono i maxi banconi: quello di African gold è pieno zeppo di melograni, quello di marmo bianco di ananas. Tutta frutta che ti viene centrifugata e servita seduta stante, in bicchieroni pieni di ghiaccio. «Abbiamo voluto creare un connubio fra marmo e natura – spiega David Peselli della GR – una sinergia naturale e anche un modo per utilizzare la nostra pietra». E i locali più alla moda, quelli che puntano al benessere e ai prodotti naturali, hanno già messo gli occhi su banconi d’arredo che diventano un biglietto da visita per Carrara.

Quello che colpisce in questa fiera di Verona, di grande successo, è lo sforzo che soprattutto le aziende apuane hanno fatto. Non più i soliti stand ma spazi dove la ricerca, il design e l’architettura si fondono. Dove non ci sono solo blocchi e lastre ma un’idea di marketing che si pone con forza all’attenzione dei mercati internazionali. —


 

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