La protesta
«Grazie di cuore a chi ci ha aiutato ad andare avanti»
CARRARACon una lettera aperta, Sara, la compagna di Luca Savio - l’operaio deceduto sul lavoro nel deposito di viale Zaccagna lo scorso 11 luglio, ringrazia quanti le hanno dato il coraggio di andare...
CARRARA
Con una lettera aperta, Sara, la compagna di Luca Savio - l’operaio deceduto sul lavoro nel deposito di viale Zaccagna lo scorso 11 luglio, ringrazia quanti le hanno dato il coraggio di andare avanti.
«L’11 luglio - scrive Sara - la nostra vita è cambiata. Luca è morto lavorando a soli 41 anni. Sono rimasta commossa e profondamente colpita dallo slancio di umanità e generosità dimostrata da molte persone nei confronti miei e di nostra figlia Camilla. Nell’impossibilità di contattare personalmente tutti coloro che si sono adoperati con grande cuore affinché potessimo, io e Camilla, rialzarci e provare a trovare il coraggio di andare avanti, vorrei con queste righe ringraziare tutti. Grazie di cuore», conclude.
Un messaggio di coraggio e anche di speranza, dopo una tragedia sul lavoro che aveva colpito i familiari ma anche un’intera comunità.
Da quanto era emerso, quel tragico 11 luglio, Luca Savio si trovava a terra nel piazzale e stava “calzando” un informe. Stava cioè sistemando delle zeppe di legno sotto il blocco. Un movimento del blocco aveva colpito in pieno torace l’operaio 41enne: l’informe aveva avuto uno “scarto” di una trentina di centimetri e aveva dato uno “schiaffo” al petto, senza lasciargli scampo. —
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