Sicurezza
Diamoci una scossa Una giornata per informare sul rischio sismico
I promotori consegneranno opuscoli informativi e illustreranno il portale dedicato alla prevenzione contro i terremoti
MASSA
L’ultimo terremoto che ha colpito Massa risale a qualche anno fa, ma questo non significa che i cittadini non debbano essere preparati o vivere in un edificio sicuro; anche le piccole scosse possono danneggiare l’immobile in cui viviamo ed un piccolo intervento può servire a salvare una vita. Informare i cittadini è l’obiettivo della 1° Giornata nazionale della prevenzione sismica che si terrà domani, domenica 30 in piazza Aranci.
Promossa dalla Fondazione Inarcassa, Consiglio nazionale degli Ingegneri e Consiglio nazionale degli Architetti con il supporto del Consiglio superiore dei Lavori pubblici e del Dipartimento Protezione civile all’iniziativa «Diamoci una scossa» ha aderito anche il comune di Massa perché «il cittadino spesso non ha conoscenze specifiche e con la campagna vogliamo creare, e come amministrazione vogliamo investire, su una cultura della prevenzione sismica» ha detto l’assessore Marco Guidi, con delega alla Protezione civile. Massa è classificata come zona 3, a basso rischio di terremoti, ma «la classificazione di oggi può non valere per il futuro» hanno riferito gli ingegneri Moreno Lorenzini e Gabriele Gemma e gli architetti Francesco Pisani e Luisa Della Pina. «Un sisma non è prevedibile» hanno ribadito assessore ed esperti, ma il rischio può essere ridotto migliorando la sicurezza della casa e delle persone che la abitano. L’appuntamento in Piazza Aranci domani è dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 17.30; ai cittadini verranno consegnati semplici opuscoli informativi e potranno iscriversi al portale www.giornataprevenzionesismica.it per richiedere una visita tecnica informativa sul proprio immobile che avverrà, gratuitamente, durante il mese della prevenzione, a novembre. Non si tratta di una verifica sismica, ma di un’ispezione visiva: un architetto o un ingegnere si recherà all’abitazione dell’interessato, raccoglierà i dati e le informazioni dell’edificio e fornirà un primo quadro sullo stato di rischio. Gli esperti hanno poi ricordato gli strumenti con cui il cittadino può mettere in sicurezza la propria casa, come il Sisma bonus, un’agevolazione attiva fino al 2021 per tutto il patrimonio edilizio che concede fino ad un massimo di 96mila euro per unità immobiliare e le cui spese saranno detratte dal 70% all’85% in base al miglioramento sismico apportato all’edificio e alla classe di rischio. —
B.B.
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