Attenzione
«Mio marito dopo due giorni stava già bene»
Lunedì scorso il primo intervento, martedì il secondo e mercoledì il paziente era fuori dal Noa «fresco come una ros» ci dice la moglie, incontrata per caso nell’ambulatorio numero 20. Ed ecco come...
Lunedì scorso il primo intervento, martedì il secondo e mercoledì il paziente era fuori dal Noa «fresco come una ros» ci dice la moglie, incontrata per caso nell’ambulatorio numero 20. Ed ecco come hanno polverizzato il tumore: «Dal fianco del paziente, in anestesia spinale, siamo entrati con una specie di antenna che produce calore e riesce a bruciare il tumore, per un raggio però limitato». Siccome non siamo riusciti a polverizzarlo tutto, siamo passati nuovamente dall’uretra, siamo saliti nell’arteria femorale e abbiamo chiuso, clippato, solo l’arteria che portava sangue al tumore. In questo modo lo abbiamo isolato e costretto alla necrotizzazione. Siamo stati in sala operatoria circa 40 minuti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google