Sicurezza
Così nacque il libro speciale con i sonetti di Shakespeare
LA RICOSTRUZIONEEbbe anche, Mario, il barbaro coraggio di affidarmi la direzione artistica del Blueport, la sala sottostante cicciomarina. Mi divertii un sacco, il locale divenne una galleria per...
LA RICOSTRUZIONE
Ebbe anche, Mario, il barbaro coraggio di affidarmi la direzione artistica del Blueport, la sala sottostante cicciomarina. Mi divertii un sacco, il locale divenne una galleria per pittori locali: giovani e vecchi, sede di conferenze e concerti di pianoforte. Si divertì un po’ meno lui con uno come me d’intorno. Ma il sodalizio produsse anche un libro che Mario, con l’aiuto di un grande pittore contemporaneo, Julio Silva, volle elevare ad opera d’arte. Tradussi 18 sonetti di Shakespeare, mantenendo la musicalità dell’endecasillabo inglese con rima e significato in italiano. Scelti dalla Wendy che, per la sfumatura di una parola inglese (elisabettiano), me li faceva ributtare all’aria il giorno dopo. Come ebbi terminato il manoscritto, Ciccio si mise in contatto con Silva che progettò grafica, impaginazione e le illustrazioni da allegare al volume. Andrea Bonanni ne curò la prefazione.
Ma posso dire che il direttore d’orchestra, il regista dell’operazione è stato il “Buon Pastore”: Mario Guelfi. Il quale a settant’anni suonati ha acquistato qualche ettaro di terra per approvvigionare, a “chilometri zero”, un terzo locale, il Garden, aperto a Bocca da due anni a questa parte. Per quest’ultimo venuto, nell’orbita di Ciccio, stiamo progettando, conferenze, incontri e mostre…
Per Mario evidentemente vale l’aforisma di Don Bosco: “Vivere come se si dovesse morire subito, operare come se non si dovesse morire mai”. —
P.C.
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