Il Tirreno

renara, il caso dei presunti riti satanici  

Bergamini: «Da me solo un’espressione di gusto»

CAMILLA PALAGI

MASSA«Sono andata a Renara per un sopralluogo, nella frazione ero assistita da una trentina di persone. Fra loro c’erano politici e giornalisti, e in quell'occasione qualcuno, non ricordo...

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MASSA

«Sono andata a Renara per un sopralluogo, nella frazione ero assistita da una trentina di persone. Fra loro c’erano politici e giornalisti, e in quell'occasione qualcuno, non ricordo precisamente chi, ha indicato alcune tracce di un rogo e di una spirale disegnata a terra, dicendo che erano resti di qualche rito esoterico». La deputata di Forza Italia Deborah Bergamini fa alcune precisazioni riguardo il sopralluogo avvenuto qualche giorno fa nella frazione montana. E coglie l’occasione per prendere le distanze da quanto affermato riguardo la presenza di tracce di riti satanici e manifestazioni esoteriche durante la sua visita nel Comune di Massa.

«Non sono stata io a dirlo – dice l’onorevole forzista - ma ho preso per buono quanto riferito. E da quell'affermazione ho fatto quella che è semplicemente una dichiarazione di gusto: non mi piaceva né quella spirale né quel rogo, che dimostra inoltre che a Renara, anche in orari notturni, c’è del movimento».

A causa di quello che sembra essere stato semplicemente un fraintendimento, si erano sentite in dovere di intervenire le curatrici del festival che a luglio si è tenuto nella frazione.

Spiegando che i resti dei presunti “riti satanici” rivenuti nella valle altro non erano che le opere d’arte della manifestazione estiva della quale sono le organizzatrici. A raccontarlo sulle pagine del Tirreno di ieri erano state proprio Cristina Pilatti e Gilberta Dal Porto, che si erano dichiarate dispiaciute e in parte offese dalle affermazioni apparse sulla stampa riguardo le spirali di Fibonacci disegnato nella valle di Renara. «Non mi sono piaciute tutto qua – spiega Bergamini – sono rimasta sorpresa da quanto ho letto. Aldilà delle spirali però c’erano resti di falò, lattine di birre e sporcizia e è quello da attenzionare». —

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