Sicurezza
“Salvi” ambiente e lavoro, ok alla legge sulle cave
Sarà previsto un periodo transitorio (fino e non oltre il 5 giugno del 2019) dove è esclusa l’immediata applicazione della decadenza delle concessioni
CARRARA
Mondo del lapideo: arriva l'ok all'unanimità in consiglio regionale alla proposta di legge – presentata dalla giunta – in materia di cave.
È arrivato ieri durante la seduta del consiglio regionale il via all'approvazione della legge che riguarda il settore marmo dopo le vicende che avevano interessato alcune cave carraresi tra luglio e agosto. Le cave coinvolte, ricordiamo, avevano ricevuto l'ordinanza dal Comune di sospensione dell'attività estrattiva a seguito del parere dell'Avvocatura regionale (richiesto dal Corpo Forestale dei Carabinieri).
«L’intervento normativo, per sostenere le condizioni di sicurezza e salvaguardare i livelli occupazionali prevede un periodo transitorio – fino e non oltre il 5 giugno 2019 – dove è esclusa - si spiegano i dettagli della legge in una nota del Pd regionale - l’immediata applicazione della più grave misura sanzionatoria della decadenza, disponendo però la realizzazione di un progetto di messa in sicurezza e risistemazione ambientale dell’area, tenendo conto degli impatti complessivi derivanti dalle lavorazioni difformi». Tra i vari interventi in aula quello del consigliere Pd Giacomo Bugliani. «Una proposta di legge che va a toccare un problema molto forte e vivo nel territorio di Carrara, quello delle attività estrattive sospese. Poblema che, seppur rientrato proprio ieri per alcune imprese, che temporaneamente hanno ripreso l’attività, ha comunque comportato la necessità di un intervento legislativo rapido da parte della Regione, volto a preservare valori fondamentali come la tutela del lavoro e delle attività economiche. Proprio – ha proseguito il presidente commissione Affari istituzionali nella nota del Pd regionale – per il suo carattere di urgenza, il provvedimento non ha potuto essere approfondito nelle commissioni competenti, cosa che rende la normativa sotto alcuni aspetti perfettibile e non esclude che potranno emergere in futuro criticità non secondarie su cui lavorare. Per questo ho espressamente chiesto alla Giunta regionale di attivarsi, con ogni strumento possibile, per far sì che i tempi successivi alla presentazione del progetto di risistemazione ambientale siano quanto mai rapidi e in sintonia con quanto disposto dalla normativa approvata. Resta il merito della Regione di aver fornito una risposta a una situazione che rischiava di avere serie ricadute occupazionali e sociali, evitando soluzioni drastiche come la revoca dell’autorizzazione e la decadenza della concessione».
Soddisfazione trasversale, dunque, per cui arriva anche quella del pentastellato Giacomo Giannarelli «per la serietà e il senso istituzionale» dei vari enti coinvolti da piazza Due Giugno alla giunta regionale. «Noi stessi ci adopereremo per l’attenzione al territorio di Carrara e delle Apuane», ha proseguito il carrarese Giannarelli. Commenti positivi per l'esito arrivati anche da Elisa Montemagni (Lega) e dal forzista Maurizio Marchetti. —
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