Il Tirreno

si tratta di 14mila euro 

Inclusione scolastica dei bimbi Rom, soldi dalla Regione

MANUELA D'ANGELO

CARRARAArrivano dalla Regione Toscana i primi soldi che permetteranno l’inclusione dei bambini rom, che oggi vivono al campo del Lavello, nelle scuole di Carrara. Il Comune ha ottenuto, infatti, i...

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CARRARA

Arrivano dalla Regione Toscana i primi soldi che permetteranno l’inclusione dei bambini rom, che oggi vivono al campo del Lavello, nelle scuole di Carrara. Il Comune ha ottenuto, infatti, i primi 14 mila euro che serviranno esclusivamente per portare a scuola i ragazzini rom, troppo spesso distanti, per diverse ragioni, dai propri coetanei e dagli ambienti scolastici. Per il momento è stata pubblicata la delibera con cui la Regione ripartisce il denaro, tra i comuni che sottoscrissero l’accordo: oltre a Carrara anche Firenze, Lucca, Prato e Sesto Fiorentino (per un totale di 180mila euro). Il progetto complessivo, da 1,5 milioni di euro, riguarda il superamento dei campi rom di tutta la Toscana, e ne sono rimasti fuori i Comuni di Massa, Cascina, Grosseto, Livorno, Montemurlo, Pisa, Pistoia, San Giuliano, Scandicci e Seravezza. Il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale firmò l’accordo in estate e spera che i soldi possano arrivare in tempo per facilitare l’integrazione dei ragazzi nelle scuole della città, già da questo anno scolastico. «Ci serviremo dei nostri assistenti sociali- spiega il sindaco- che si recheranno al Lavello, cercheranno di capire con quanti ragazzi di età scolare avranno a che fare e tenteranno le strade più adatte per portarli tra maestre e compagni di scuola. Probabilmente ci sarà da acquistare materiale didattico, e le famiglie dovranno essere informate passo passo. Si terrà anche un tavolo tecnico con altri soggetti interessati al processo di inclusione scolastica, come i dirigenti degli istituti, la Asl, e l’intera amministrazione. A curare il progetto sarà il settore sociale». Il sindaco non si dice preoccupato per la reazione delle famiglie rom: «Quando sono stato in visita al Lavello- dichiara- ho trovato una situazione difficile ma persone decise a stare meglio. Superare il campo del Lavello non sarà impossibile. Anche i bambini che non vanno a scuola non sono poi molti. Si tratta per lo più di giovani che non frequentano la scuola con troppa assiduità, perché non si sentono integrati e il progetto mira proprio a questo obiettivo». —

MANUELA D'ANGELO

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