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Porzano alla guida dell’Asmiu: spazzeremo via debiti e rifiuti

CAMILLA PALAGI
Porzano alla guida dell’Asmiu: spazzeremo via debiti e rifiuti

Il nuovo amministratore unico dell’azienda scelto da una rosa di 20 candidati  «Risanamento dei conti ed educazione al rispetto e al riciclo saranno i miei fari»

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MASSA

Ama le citazioni e una delle sue preferite è quella del generale – educatore Robert Baden Powell (fondatore degli Scout): “Lascia questo mondo meglio di come lo hai trovato”. Lorenzo Porzano, 42 anni, è il nuovo amministratore unico di Asmiu, la azienda municipalizzata del Comune che si occupa di igiene urbana e smaltimento di rifiuti ingombranti. Il sindaco Francesco Persiani ha firmato il decreto di nomina dopo aver analizzato, spiega una nota del Comune, le domande di oltre 20 candidati e dopo attenta riflessione e opportuni approfondimenti, e dopo essersi consultato con la giunta e le forze di maggioranza».

Porzano, che (a proposito di Baden Powell), ha anche un passato da boy scout che lo ha portato a maturare uno spirito ambientalista e un forte attaccamento al territorio. Ha inoltre un passato da amministratore condominiale che lo ha fatto specializzare in gestione dei conflitti, spiega. «Ho iniziato la giornata con un saluto ai dipendenti e sono stato molto contento di ricevere la chiamata dell’ex amministratore Federico Orlandi, che mi ha fatto gli auguri». Di auguri, spiega l’uomo, ne ha ricevuti già molti. E sa bene il perché: «La situazione di Asmiu è molto complicata. Ma quando il sindaco ti chiede di pulire la città non puoi rifiutarti. È per questo che ho accettato, per il bene della mia città». Nel 1998 realizza uno spettacolo teatrale per insegnare ai bambini l’importanza del riutilizzo e del riciclo. «L’educazione sarà un punto su cui insisterò. Chiederò un incontro con l’assessore all’istruzione per realizzare con lei un accordo per portare nelle scuole educazione ambientale e la separazione dei materiali da riciclare».

In Asmiu, spiega ancora, «sono tante le cose da cambiare e tante le aspettative, considerando il grande degrado del servizio. In tre anni il nuovo corso aziendale sarà in grado di rispondere alla pesante situazione debitoria e alla necessaria ristrutturazione interna all'azienda e del servizio». E qualche novità ci sarà anche per quanto riguarda il personale: «Andremo a scandagliare unoaper una le mansioni e le abilità fisiche degli operatori. Per il resto attenderemo che vi sia chiarezza su un nuovo piano industriale "verso rifiuti zero" secondo i modelli più virtuosi già presenti in Italia».

«La situazione organizzativa - prosegue - è certamente lo specchio interno dell'azienda di quello che si vede e si sente girando in città: c'è caos, sprechi e inefficienza diffusa. Va preso di petto il grave problema che attanaglia tanto le strade quanto le aree periferiche e di Marina. Sfrutteremo da subito le possibilità sancite dai decreti sul volontariato ambientale e pianificheremo da subito un nuovo servizio di raccolta differenziata degno e più performante». —

CAMILLA PALAGI

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