Gioco
Metalmeccanici cercansi, una impresa su quattro non trova personale
Punterà i fari sulla reindustrializzazione della Costa Toscana l’assemblea generale di Confindustria Livorno-Massa-Carrara che si svolgerà il 2 ottobre a Piombino
CARRARA. Punterà i fari sulla reindustrializzazione della Costa Toscana l’Assemblea Generale di Confindustria Livorno Massa Carrara che si svolgerà il 2 ottobre prossimo a Piombino. Oggi il comparto metalmeccanico di Confindustria Livorno Massa Carrara occupa circa 5.000 addetti ed è caratterizzato da realtà produttive variegate, per l’80% piccole e medie imprese con meno di 50 addetti, che spaziano dalle lavorazioni meccaniche, alla siderurgia, alla componentistica auto, all’installazione e manutenzione di impianti, alla costruzione di macchine per la lavorazione del marmo, e numerose sono le imprese che operano nel campo dell’alta tecnologia.
«Non ci sono ricette prestabilite per consolidare e sviluppare le aziende metalmeccaniche in un mercato che sarà ancora turbolento nei prossimi anni” afferma Gino Barattini, metalmeccanico doc dell’area apuana, creatore della Euro Motor Service, azienda di progettazione e realizzazione di impianti industriali, sistemi di automazione e macchine di produzione, “ma due aspetti meritano un approfondimento”: un ruolo chiave verrà giocato della contrattazione aziendale e dal coinvolgimento dei dipendenti sugli obiettivi di produttività e di qualità».
«Nonostante gli elevati tassi di disoccupazione giovanile rilevati anche in Toscana- prosegue - una impresa su quattro del nostro comparto ha difficoltà a reperire personale, sia con competenze in tecnologie avanzate e digitali sia con competenze tecniche di base tradizionali; occorre pertanto agire su più livelli: sui sistemi educativi, ma anche per realizzare una piena collaborazione tra scuole e imprese, finalizzata a riavvicinare i giovani alla fabbrica». —
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