Il dolore
«Spreco di soldi per la formazione e progetti fermi»
Secondo il consigliere per il progetto See and Treta sono stati istruiti infermieri ma il servizio non è mai partito «Problemi anche col triage»
MASSA
La sanità massese e l’organizzazione del Noa sono un disastro per il consigliere Antonio Cofrancesco, che in un duro intervento indica quelle che secondo lui sono criticità e soluzioni per il problema.
«Non possiamo più tollerare una gestione della sanità pubblica locale fallimentare gestita in maniera approssimativa a discapito sia del personale medico e infermieristico che degli utenti che accedono giornalmente nelle strutture sanitarie che dovrebbero avere risposte veloci ai loro fabbisogni», scrive il consigliere.
«Nel dicembre 2007 - racconta - veniva introdotto il See And Treat nato in Inghilterra per rispondere al sovraffollamento nei Pronti Soccorso, l’azienda sanitaria locale di Massa nel 2012/13 inviò 8 infermieri a partecipare ad un corso formativo specifico sul See And Treat tenutosi a Empoli.Questo modello al Pronto Soccorso dell Noa non è mai decollato, ci interroghiamo quali siano stati i veri motivi ostativi, vorremmo anche capire a chi accollare lo scellerato atto di questo sperpero di denaro pubblico per aver formato 8 infermieri per un totale di 2.800 ore, se andiamo a quantificare la spesa si oltrepassano di gran lunga i 100mila euro».
Altra risposta assistenziale per le patologie minori è il fast track in pronto soccorso. «Anche in questo caso, sono stati formati quasi tutti gli infermieri impiegati al Pronto Soccorso, secondo il protocollo esistente, l’infermiere di Triage in autonomia e dopo aver valutato e accertato il bisogno di salute dell’utente, invia quest’ultimo direttamente allo specialista competente. Ci risulta che seppur questo progetto sia partito, non vi è organizzazione tra il pronto soccorso triage e i reparti specialistici di destinazione». —
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