Il Tirreno

l’indagine 

Frana Malacosta, Idee in comune chiede le dimissioni di Giovannoni

GIANLUCA UBERTI

Tre consiglieri di minoranza chiedono al sindaco una presa di posizione già dal prossimo consiglio previsto il 1° ottobre

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AULLA

Non solo nomi delle due ultime giunte comunali, guidate dai sindaci Roberto Simoncini e Silvia Magnani, nell'inchiesta sulla frana di Malacosta e sui successivi lavori per la messa in sicurezza della zona. Infatti, c'è anche un assessore della giunta comunale attuale: si tratta di Alessandro Giovannoni, con delega ai lavori pubblici. Abuso d'ufficio, falso in atto pubblico ma anche truffa sono i reati contestati agli indagati. L'udienza preliminare è stata fissata per il 22 novembre, alle ore 12,30, in Tribunale a Massa.

E sulla vicenda scendono in campo i consiglieri comunali di opposizione di "Idee in Comune", Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli, secondo i quali «urge chiarezza riguardo a questa inchiesta, non tanto per le persone coinvolte che, comunque, riteniamo dovrebbero fare autonomamente un gesto di coraggio e opportunità politica, rimettendo le proprie deleghe per liberare l’attuale Amministrazione comunale da ogni dubbio, ma, soprattutto, perché la vecchia giunta Simoncini, riguardo la dichiarata “somma urgenza” per la frana di Malacosta, aveva attinto 357mila e 200 euro da specifici fondi regionali, somma che oggi sembrerebbe essere stata revocata, tra le altre cose, per la non correttezza nelle comunicazioni tra gli enti durante anche questa ultima Amministrazione comunale. Parliamo di compensi elargiti a privati dalla Regione Toscana, soldi, quindi, tirati fuori dai contribuenti e certificati dal Comune, che ora, qualora dovesse risultare veritiera la revoca, graveranno unicamente sul bilancio del Comune e di tutti i suoi cittadini. Abbiamo protocollato una specifica interpellanza perché vi sia comprensione e, soprattutto, una nitida presa di posizione politica da parte dell’attuale Amministrazione comunale. Tale risposta non dovrà essere, come al solito, posticipata, ma inserita nel prossimo consiglio comunale del 1° ottobre, così che si possa chiedere al sindaco Roberto Valettini di relazionare sulle verità del nostro Comune. Di certo, per l'ennesima volta, questa Amministrazione comunale - concludono i tre - evita di dare comunicazioni importanti ai cittadini aullesi: i procedimenti penali e gli ammanchi di cassa non sono eventi "culturali" di cui vantarsi». —

GIANLUCA UBERTI

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