Il Tirreno

parla il sindaco 

«La causa di questo sfacelo non è la mia amministrazione»

ALESSANDRA VIVOLI

«Preferisco essere criticato ma andare a risolvere quello che gli altri hanno  procrastinato nel tempo facendo precipitare le cose»

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CARRARA

«Preferisco essere criticato, ma andare a risolvere quello che gli altri hanno procrastinato nel tempo facendo precipitare le cose fino a questi punti».

Il sindaco Francesco De Pasquale parla chiaro. E sulla vicenda dello stadio dice la sua, partendo dal grande dispiacere che, prova, come molti carraresi, per la chiusura forzata dell’impianto sportivo cittadino.

«Ci dispiace - dice il sindaco - ci dispiace di questa situazione e di questo intervento a gamba tesa dei vigili del fuoco . Se ci fosse stata maggiore collaborazione potevamo fare la commissione alla fine della stagione scorsa, per evitare così di arrivare a pochi giorni dalla prima partita casalinga. Ma è andata così e di fronte a una situazione di rischio non potevamo che andare a cercare di risolvere quello che qualcun altro aveva portato avanti nel tempo senza intervenire».

Francesco De Pasquale si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe e risponde a quelli che, sulla questione stadio, sembrano - questa la sua chiave di lettura - veri e propri attacchi politici.

«Qualcuno non ha ancora digerito il cambiamento di amministrazione della città - dice bello chiaro il sindaco della giunta Cinque Stelle - Per questo tutto quello che non è stato fatto nel corso degli ultimi anni viene utilizzato contro di noi, viene imputato a noi».

Infine De Pasquale manda un messaggio ai detrattori, partendo proprio dalla situazione che ha fatto scattare i sigilli allo stadio cittadino: «Chi non può essere accusato di questo sfacelo siamo proprio noi». —

ALESSANDRA VIVOLI

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