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Ancora 285 siti (su 433) in attesa di bonifica 3.600 ettari interessati
MASSA-CARRARADall’annuario Arpat 2018 emergono dati negativi per quanto riguarda le bonifiche. A marzo 2018 i siti apuani interessati da procedimento di bonifica censiti dalla banca dati regionale...
MASSA-CARRARA
Dall’annuario Arpat 2018 emergono dati negativi per quanto riguarda le bonifiche. A marzo 2018 i siti apuani interessati da procedimento di bonifica censiti dalla banca dati regionale Sisbon (comprensiva di tutti i siti, sia quelli con procedimento attivo che quelli con procedimento chiuso) risultavano 433, per 3.361 ettari totali. I siti ancora da bonificare sono 285 e quelli all’interno del perimetro del Sin/Sir sono oltre 100. Nel 2017 sono stati verificati 32 siti apuani, eseguendo oltre 100 sopralluoghi e circa 340 campionamenti di matrici ambientali (acque e terreni). Inoltre, sono stati predisposti quasi 70 contributi tecnici, attraverso emissione di pareri e valutazioni. A livello di densità, quindi in riferimento al numero di siti presenti ogni 100 km quadrati, la provincia apuana (37,5) è seconda in Toscana dopo Pistoia (39,4). Anche per quanto riguarda la percentuale sulla superficie provinciale, Massa-Carrara è seconda, dopo Livorno, con il 2,9% rispetto al 5,2% della provincia labronica, la quale, del resto, ha una storia di inquinamento ambientale molto simile alla nostra, con un passato industriale terribile, che ha lasciato una triste eredità fatta di suoli e falde ancora contaminati, dopo trent’anni dalla chiusura delle industrie chimiche. —
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