Gioco
Accoglienza, la Nardi interpella il ministro Salvini
«Siamo di fronte a un caso di sperequazione, a Massa si nega il diritto di nove cittadini solo perché la giunta ha un colore politico diverso»
MASSA
In merito al progetto di accoglienza, Martina Nardi del Pd ha presentato una interrogazione parlamentare per la “Disparità di trattamento: a Massa verrà compromesso il diritto di nove persone all’accoglienza, solo perché il Comune ha un colore politico diverso da altri”. L’interrogazione in Parlamento della deputata è rivolta al ministro dell’Interno. «Il prossimo 30 settembre - ricorda - scadrà la proroga del progetto Sprar, per l’accoglienza dei migranti, di cui è titolare il Comune di Massa e che l’attuale amministrazione di centro destra ha deciso di non voler proseguire. Lo scorso 29 giugno- spiega l’onorevole Martina Nardi- l'amministrazione di Massa aveva deliberato una proroga tecnica del servizio, sino al 30 settembre 2018, ai fini della possibile indizione di un nuova gara per l'affidamento del servizio, essendo scaduta la precedente assegnazione. In prossimità della scadenza, però, non risulta che l'amministrazione abbia portato a compimento le procedure di indizione di gara e neppure che si sia accordata con altri enti per un cambio di titolarità del progetto». Ad oggi sono 17 le persone accolte nel progetto Sprar Massa, di cui nove residenti nel Comune di Massa e otto nel Comune di Carrara e di questi beneficiari 7 non hanno neppure ancora goduto dei sei mesi di accoglienza previsti dal progetto. Da qui la necessità di una interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Matteo Salvini: la Nardi chiede «Come intende verificare che non venga compromesso il diritto di queste persone ad un proprio progetto di accoglienza, solamente a causa della scelta dell'amministrazione locale, di non dare seguito ad un percorso per cui, tra l'altro, il ministero stesso aveva stanziato le risorse necessarie nel 2017». —
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