Sicurezza
«Visita vietata alla Bergamini» Esposto di Stefano Benedetti
Si contesta l’abuso di ufficio a Giuliano Biselli per non aver consentito il sopralluogo Il direttore spiegava: mi attengo alle disposizioni della Regione
MASSA
Per il direttore dell’ospedale Giuliano Biselli quella visita dell’onorevole Deborah Bergamini (FI), accompagnata dal consigliere comunale Stefano Benedetti, il 22 febbraio (il 4 marzo abbiamo votato per le politiche) era un evento all’interno della campagna elettorale e la Regione - spiegò allora citando una circolare - non consentiva visita di politici per finalità elettorali.
Finalità elettorali che secondo Biselli erano confermate dalla presenza di giornalisti e fotografi. Per Deborah Bergamini, invece e per lo stesso Stefano Benedetti si trattava di un sopralluogo , sopralluogo che - spiegava il consigliere comunale - era volto ad accertare la situazione del pronto soccorso, in tema di tempi di attese, e dei reparti «in relazione ad un preoccupazione che si era diffusa circa i numerosi contagi da batteri fecali (l’oggetto dell’indagine oggi ndr)».
L’onorevole e il consigliere sono entrati in pronto soccorso, quindi invitati ad allontanarsi dagli ambulatori dallo stesso direttore Giuliano Biselli.
Secondo Benedetti sarebbe stato impedito ad un onorevole - come è nei suoi diritti - di fare un sopralluogo in una struttura pubblica. Da qui un esposto alla Procura della Repubblica, proprio a carico di Giuliano Biselli e l’apertura di un fascicolo per l’ipotesi di abuso di ufficio per non aver consentito l’accesso ad un onorevole. Accesso che Biselli - già all’epoca dei fatti lo aveva spiegato - non avrebbe consentito «nel rispetto delle disposizioni della Regione che disciplinano le campagne elettorali». —
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