Sicurezza
Stadio off-limits: ipotesi apertura a ranghi ridotti a metà ottobre
La ricostruzione dal primissimo sopralluogo a oggi Le maggiori limitazioni riguardano la gradinata
CARRARA
Il Gos (Gruppo Operativo per la Sicurezza) verso la fine di agosto ha fatto un sopralluogo allo stadio, in vista dell'inizio del campionato. Durante quello che sarebbe dovuto essere un innocuo incontro di routine, il membro dei vigili del fuoco riscontrava alcune criticità dell'impianto: iniziava così il calvario dello stadio dei Marmi.
Dopo la segnalazione, avvenuta a poche settimane dall'inizio del campionato, il comando provinciale dei vigili del fuoco si è visto costretto ad informare il Comune di Carrara, richiedendo la convocazione in tempi brevi della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo.
Questa la ricostruzione trapelata dagli uffici di via Massa Avenza dei vigili del fuoco. A quanto pare, quindi, l'iter che ha poi portato alla dichiarazione di inagibilità dello stadio dei Marmi sarebbe nato dalla rigorosa iniziativa del vigile del fuoco, membro del Gos. Nel sopralluogo svoltosi in due tempi tra martedì 18 e mercoledì 19, la Commissione, ormai è noto, ha riscontrato una moltitudine di irregolarità.
Le prescrizioni del verbale sono arrivate a circa 80-90, 63 di queste direttamente dai vigili del fuoco. Una road map per la riapertura. Al momento lo stadio dei Marmi è dichiarato inagibile. Per arrivare alla riapertura dell'impianto i soggetti interessati dovranno sicuramente stilare un piano di lavoro. In questo senso non tutte le prescrizioni presenti nel verbale sono da considerarsi dei “must”. Alcune punti di criticità possono essere sostituiti con altre opere tramite nuovi progetti da presentare alla Commissione. Ad esempio lo scoglio del fossato da allargare può essere superato semplicemente riempiendolo con inerti oppure coprendolo con grate. Caso diverso per il corridoio di uscita e le scale d'ingresso della Tribuna da modificare. Una maxi opera talmente complessa che difficilmente si riuscirà a iniziare e completare quest'anno. Molto più probabile che questa tipologia di lavori venga derogata, utilizzando la “strategia” della limitazione compensativa, cioè compensare la problematica di sicurezza con la limitazione di capienza.
Attualmente la capienza dello stadio si aggira sui 5000 posti, sicuramente questa cifra dovrà essere abbassata di netto (3500 potrebbe essere una soluzione ottimale). L'idea sarebbe quella di programmare un'apertura graduale dello stadio una volta superata la prima emergenza. Risolvere le principali criticità per ottenere prima di tutto la riapertura dello stadio alla pratica sportiva e successivamente lavorare per rendere nuovamente agibili i settori, uno alla volta. Si partirebbe dalla Tribuna Centrale, seguita dalle Tribune Laterali, poi dal Rettilineo e così via.
A quanto pare le maggiori limitazioni riguardano la Gradinata, quello sarà il settore dello stadio che presenterà tempi più lunghi. Nella Carrarese mettono in conto ormai di dover giocare a Pontedera, oltre che la gara contro la Juventus B, anche quella contro la Pro Patria, valevole per laquarta giornata.
Due gare in quel di Pontedera per gli azzurri. Questo quello che si profila all’orizzante.
Dopodiché si confida che ci possa essere già una piccola parziale apertura dello stadio in occasione di Carrarese-Novara (14 ottobre) della sesta giornata.
Un'apertura a ranghi ridotti, con una capienza al massimo di 1500 spettatori, per poi via via aumentare i settori agibili dello stadio nel corso delle settimane successive.
Questa ovviamente è una previsione molto ottimistica da prendere con le molle ma è quella in cui, naturalmente confidano tutti i tifosi e l’intera città che sta seguendo con il fiato sospeso la vicenda che riguarda lo stadio sotto sequestro.
In quet’ultimo caso la situazione sembrerebbe meno drammatica, molto dipenderà dei tempi per svolgere almeno i lavori essenziali e la buona volontà di tutte le parti in causa. —
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