Attenzione
«La sicurezza deve essere sempre messa al primissimo posto»
Parla Aldo Giubilaro: se ci sono criticità che riguardano l’intera struttura il sindaco non può concedere la deroga sarebbe da irresponsabile
CARRARA
«L’incolumità delle persone deve essere sempre messa al primo posto. Su questo non sono ammesse incertezze, non ci sono dubbi. Se ci sono criticità che riguardano tutto lo stadio, e non un settore solo che può essere invece sempplicemente interdetto, io avrei fatto come il sindaco. Come, infatti, avrebbe potuto fare giocare la partita mettendo a rischio gli spettatori? »
È questo il commento del procuratore capo Aldo Giubilaro in merito alla vicenda dello stadio dei Quattro olimpionici-Dei Marmi, finito sotto sequestro (con 63 prescrizioni) a pochi giorni dal big match casalingo con la Juventus under 23.
A più riprese si è parlato di una possibilità di deroga, quella che per alcuni il sindaco Francesco De Pasquale avrebbe dovuto firmare per consentire alla Carrarese l’esordio casalingo in campionato (la partita si giocherà, come annunciato nelle scorse ore alle 20 e 45 allo stadio di Pontedera). Il procuratore capo, come sempre, parla con schiettezza.
«Io farei esattamente come ho fatto con il teatro Animosi, il Guglielmi e il Beach Club – continua Giubilaro – lo so che sono scelte impopolari ma è anche vero che non si possono metter ea rischio vite umane. Del resto noi italiani, dico proprio tutti, siamo molto faciloni: penso al ponte Morandi a Genova. Se lo avessero bloccato, quando doveva essere bloccato, prima dell’inizio dell’estate ci sarebbe stata una sollevazione. Poi è successo quel che è successo».
E prosegue: «Come Comune di Carrara non mi preoccuperei per aver chiuso lo stadio, se, lo ripeto ci sono criticità che riguardano l’intero impianto. Mi preoccuperei, invece, dei tempi per fare in modo che la messa in sicurezza sia davvero rapida e veloce, insomma che cominci oggi per finire ieri. perché sono consapevole che la città deve fare i conti con una situazione difficile con teatri chiusi, cinema chiusi e ora anche lo stadio. Proprio per questo credo che la messa in sicurezza dell’impianto sportivo debba essere accelerata».
E, nello specifico per quel che riguarda la possibilità di deroga per il big match con la Juventus under 23 il procuratore capo spiega: «Se non ci sono le condizioni di sicurezza non è possibile dare la deroga perché, lo ribadisco, in Italia non succede mai nulla, ma se qualcosa va storto poi si profilano responsabilità, pesantissime dal punto di vista penale».
Al momento, non ci sono nomi iscritti al registro degli indagati per quel che riguarda la non agibilità riscontrata nello stadio a seguito dei due sopralluoghi della Commissione di vigilanza.
«Per il momento non posso aggiungere altro – conclude il procuratore capo – Sul tavolo non ho ancora nulla, ma se mi arrivasse qualcosa ci darei sicuramente un’occhiata». –
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