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«Il testamento non ha inciso sulla cessione della cava»

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«Il testamento non ha inciso sulla cessione della cava»

Gli imprenditori Muttini in aula per la presunta falsificazione di un atto di vendita Il testimone: «Fino al 2007 nessuno lo ha contestato» 

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Nuova puntata del processo per un presunto falso in un testamento per la cessione di un agro marmifero senza diritto. Si tratta di un processo che vede imputati gli imprenditori Maurizio e Anna Elena Muttini, difesi rispettivamente dall’avvocato Riccardo Balatri e dall’avvocata Roberta Dell’Amico, per una firma che viene ritenuta falsa. Grazie a quello che era riportato sul testamento, firmato da una persona vicina ai due imprenditori, i Muttini hanno ceduto i diritti su agri marmiferi e diritti immobiliari. Cessione che è stata contestata dalla società Ricci Ugo&Sergio, tanto che il legale responsabile ha denunciato tutti.

Ieri è stato sentito l’ultimo teste della difesa, l’avvocato Diego Verona che ha spiegato come la contestata falsificazione del testamento non avrebbe potuto incidere nella maniera più assoluta su quella che sarebbe stata la possibilità, da parte dei Muttini, di cedere i diritti di estrazione su agro marmifero alla società di Franchi. Ha spiegato anche che nessuno fino alla data di stipula di quell’atto notarile ha mai eccepito la falsità di un testamento pubblicato nel 20007.

Ha anche aggiunto di essersi occupato di tutte le cause promosse dai Ricci contro i Muttini e come nessuna di quelle domande avanzata di fronte alla giustizia civile e amministrativa abbia mai trovato accoglimento. Con condanna alle spese per i soccombenti. Il documento è datato 2007 e in pratica consente agli imprenditori di cedere la cava. Atto che non è andato giù alla Ricci srl, che voleva per sé l’agro marmifero. La discussione è stata fissata per il 6 novembre. —

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