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Donne si nasce, assertive si diventa: tre conferenze

Alessandra Poggi

Il ciclo di incontri è organizzato da Aspic Toscana, associazione per lo sviluppo psicologico e delle comunità: appuntamento nella sala Gestri della biblioteca

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CARRARA

Si intitola “Donne si nasce assertive si diventa. Strategie per stare meglio con noi stesse. PIù serene più sicure” , “il ciclo di tre conferenze organizzato da Aspic Toscana, l’associazione per lo sviluppo psicologico e delle comunità, in occasione del suo trentesimo compleanno, in collaborazione con la Scuola superiore europea di counseling professionale e con il patrocinio del comune di Carrara. Tre date dedicate alle donne dove esperti del settore spiegheranno le varie strategie per stare meglio con loro stesse. Tre appuntamenti di empowerment, vale a dire quel processo di crescita di un singolo individuo o di un gruppo, che si basa sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione per far emergere risorse latenti, e portare l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale. Gli incontri (tutti gratuiti) si svolgeranno tutti alle 18 all’interno nella sala Gestri della biblioteca civica di piazza Gramsci. Il primo è in programma per mercoledì 26 settembre e si intitola: “La responsabilità di essere se stesse” . Il tutto attraverso gli strumenti del counseling. Ne parleranno Sergio Giannini (presidente Aspic Toscana), Milene Mucci e Cristina Giuntoli, counselor professioniste Aspic. Il couseling secondo wikipedia indica: “un’attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del soggetto, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta” . Il secondo appuntamento è in programma per mercoledì 3 ottobre e si intitola “La casa: nostra alleata per l’autoefficacia” . Vale a dire l’importanza del ruolo dei luoghi in cui vivono le donne rapportati alla relazione che vivono con loro stesse. I relatori sono Cristina Giuntoli (architetta – couselour, habitat counseling) e Milene Mucci. Chiude il ciclo mercoledì 10 ottobre “Il ritmo della nostra vita” a cura di Kety Di Basilio, vice presidente Aspic e autrice teatrale. Un appuntamento basato sugli strumenti dell’art couseling come mezzo per individuare e riconoscere il proprio ritmo di vita. In sostanza concretizzare quelle strategie creative capaci di risolvere i problemi focalizzando l’attenzione sul ritmo. Questo progetto “parte dalla considerazione – spiegano da Aspic – che ad oggi, il primo strumento di difesa e crescita per le donne, è quello di migliorare prima di tutto la consapevolezza di sé. Della qualità dei propri bisogni, ma soprattutto dalla capacità di saperli comunicare correttamente e con efficacia” . L’iniziativa prevede anche il coinvolgimento di dieci donne volontarie, che in seguito potranno partecipare a tre incontri di counseling individuale e gratuito, all’interno della sede provinciale in via delle Mura a Massa. –

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