Il Tirreno

il libro 

Clemente Castelli, lo scultore della pietra dell’Appennino

C.B.

BAGNONEOggi, alle 17, presso la sala polifunzionale del Museo Archivio della Memoria, all’interno del Palazzo del Consiglio, a Bagnone, verrà presentato il volume di Angelica Polverini e Oreste...

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BAGNONE

Oggi, alle 17, presso la sala polifunzionale del Museo Archivio della Memoria, all’interno del Palazzo del Consiglio, a Bagnone, verrà presentato il volume di Angelica Polverini e Oreste Verrini” Le Facce del Fiume. Clemente Castelli e le sue sculture, edito da Tarka. Il libro racconta e presenta una storia appassionante, quella di un uomo - Clemente Castelli - profondamente legato alla sua terra, la Garfagnana, e al suo borgo natale Nicciano, che ormai quasi disabitato come altri borghi del nostro Appennino, si ripopola di singolari presenze di pietra. Le sculture di Clemente prendono vita dal fiume e nel fiume, magico corso d’acqua nel cui greto l’artista individua le pietre più adatte, quelle che gli suggeriscono figure, volti di donna, animali fantastici, guerrieri, creature immaginarie, piccolo universo popolare sostenuto da aneddoti e ricordi dell’autore. Le facce del fiume sono quindi i volti e le figure che si rivelano agli occhi di Clemente quando sono ancora nella loro materia grezza e che prendono vita, arrivando allo stato compiuto, attraverso il suo tenace e sapiente lavoro sulla pietra arenaria.

L’evento - patrocinato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Massa-Carrara, dalle associazioni Manfredo Giuliani di Villafranca e “Donne di Luna” di Bagnone - valorizza l’identità e la tradizione popolare del territorio ed è quindi in sintonia con i valori sostenuti dalle aree di Riserva Mab Unesco dell’Appennino toscoemiliano, di cui il Comune di Bagnone fa parte. — C.B.

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