Il Tirreno

la polemica 

Accoglienza immigrati: il sindaco non riceve l’Accademia della Pace

B. B.

MASSA«Vi riceveremo», ha detto il sindaco Francesco Persiani ai rappresentanti dell’Accademia apuana della pace che lo hanno incrociato proprio mentre, nell’atrio del palazzo comunale, tenevano una...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA

«Vi riceveremo», ha detto il sindaco Francesco Persiani ai rappresentanti dell’Accademia apuana della pace che lo hanno incrociato proprio mentre, nell’atrio del palazzo comunale, tenevano una conferenza stampa per denunciare «l’atteggiamento di chiusura e totale disinteresse da parte dell’amministrazione» sui problemi dell’accoglienza.

Il problema è però che da tre mesi l’Accademia della pace cerca un confronto con l’amministrazione sul sistema Sprar, ritenendo un errore l’uscita del comune di Massa. «Abbiamo chiesto un incontro urgente al sindaco il 29 giugno e, dopo vari solleciti via pec, con telefonate e di persona non abbiamo ancora ricevuto una risposta» hanno i rappresentanti dell’Aadp, una rete di 14 associazioni che si occupa di giustizia, solidarietà, distribuzione delle risorse. L’Accademia ne fa una questione di merito e di metodo: «sospendere il progetto danneggia la città perché non arriveranno più i fondi statali – riferisce Maria Stella Buratti, presidente Associazione volontari ascolto e accoglienza – ma indigna ancora di più il metodo perché un’amministrazione non può sottrarsi al confronto con i cittadini, non può essere talmente arrogante e presuntuosa da non rispondere». Il portavoce Luca Marzario parla di un «immobilismo che mette in difficoltà Carrara e Montignoso che, invece, porterebbero avanti il sistema di accoglienza». Non essendo ancora stati ricevuti dal sindaco, i membri dell’Accademia hanno chiesto di essere ricevuti dalla conferenza dei Capigruppo. Ma l’incontro sarebbe stato fissato per il 1 ottobre, cioè, contestano, «a cose fatte, quando non si saprà che fine faranno i ragazzi che rientravano nel progetto». Si tratta di 20 persone divise tra Massa e Carrara con la proposta che il numero fosse esteso a 35.

Infine, interpellato sulla questione, il Difensore civico regionale ha risposto: «È doveroso incontrare l’associazione e l’uscita dal sistema Sprar pare costituire una scelta idonea a provocare criticità nella gestione amministrativa». — B. B.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web