Il dolore
«Perché tutto questo caos è saltato fuori solo adesso?»
I supporter della squadra continuano a chiedere che sia fatta chiarezza e chiedono un incontro esteso a tutti i carraresi
CARRARA
Da un lato i tecnici, i vertici dell'amministrazione e della società di piazza Vittorio Veneto al lavoro per risolvere nel migliore dei modi (e in tempistiche ristrette) il nodo legato all'agibilità dello stadio. Ma dall'altra parte, nel “day after” carrarese dopo la notizia della chiusura dell'impianto a una manciata di giorni dal debutto casalingo contro la Juventus Under 23, c'è stata la giornata vissuta dai tifosi.
Quelli al lavoro e quelli a casa che hanno seguito passo dopo passo via social il susseguirsi della vicenda, tra voci e suggestioni fino alle prime notizie ufficiali; poi quelli (una trentina all'incirca, poco più) che si sono ritrovati direttamente, nel pomeriggio, in piazza Due Giugno per avere subito risposte sul futuro dello stadio alla vigilia di un debutto importante, specialmente in questa stagione di ritrovato entusiasmo figlio dei buoni risultati dell'anno scorso e delle premesse del precampionato, nonché - in ordine cronologico - della roboante vittoria alla prima giornata contro l'Arzachena per 5 a 1.
E soprattutto loro, i tifosi, aspettavano la gara da tempo: la prima in casa dopo un'estate di rinvii e di ricorsi che avevano fatto slittare l'inizio del campionato di serie C a metà settembre. E le premesse per un esordio dal sapore speciale c'erano tutte; poi ecco la tegola stadio. «Lo stadio rappresenta uno dei pochi punti di aggregazione a Carrara. In questo momento poi era tornato l'entusiasmo perciò dispiace maggiormente», spiegano alcuni dei tifosi davanti alle porte del Comune. Poi, come detto, l'incontro con l'assessore Raggi in sala di rappresentanza per avere risposte certe su modalità d'intervento e tempistiche.
«Perché è saltato fuori adesso?», «Come faranno gli abbonati?», queste le domande più gettonate.
«Vogliamo chiarezza», insistono i tifosi che nel pomeriggio di mercoledì scorso, dopo l'incontro sul tema tra i rappresentanti dei gruppi organizzati del tifo giallo azzurro e parte della giunta comunale, avevano rilanciato con un'idea per essere sempre vigili sulla situazione: un incontro, esteso a tutti i tifosi e appassionati, per fare il punto della questione. —
L.B.
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