Il Tirreno

Inchiesta sulle 34 morti a Medicina La Regione invia un pool di esperti

Inchiesta sulle 34 morti a Medicina La Regione invia un pool di esperti

I tecnici sono stati nominati prima dell’inchiesta e sono già al lavoro per studiare i singoli casi e il rischio infezioni

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA

L’azienda sanitaria le sue verifiche le ha già fatte. Di fronte ad un esposto, a firma Stefano Benedetti, sui 34 decessi nel reparto di medicina dal 20 dicembre 2017 al 10 gennaio 2018, l’ Asl ha voluto fare il punto. Ha, quindi, ricostruito quadro e storia clinica di ciascun paziente e cause del decesso. Non soltanto, ha fatto verifiche su eventuali casi di infezioni e sulla possibilità di contagio. Escludendo che quel contagio ci sia stato.

Verifiche non soltanto di Asl, ma anche della Regione che ha riunito un’equipe di esperti e li ha messi al lavoro proprio sulle morti al Noa. E - Firenze sottolinea in una nota stampa - quel pool non è entrato in azione dopo l’apertura di un fascicolo da parte della Procura: «Al Nuovo Ospedale delle Apuane - si legge nella nota - è al lavoro un gruppo di esperti regionale, costituito da diversi mesi e già all’opera». Insomma, il pool è al lavoro e gli esperti non faranno il punto soltanto sui 34 decessi, ma anche sulle infezioni ospedaliere. Quelle, per - chiarire - connesse alle pratiche assistenziali: «Il pool è al lavoro - chiarisce infatti l’assessorato regionale alla Salute - per affrontare in maniera organica le nuove sfide poste dalle infezioni correlate all’assistenza e dal fenomeno emergente delle antibiotico resistenze, sia sotto il profilo clinico che preventivo». Insomma, gli esperti lavoreranno per individuare tutti i casi - se ve ne sono stati - di infezioni, per ricostruirne l’origine e l’eventuale contagio: «In questo caso, il gruppo è stato incaricato dall’assessorato - spiega la Regione - di analizzare nel dettaglio la casistica delle infezioni ospedaliere dell’ospedale di Massa e, nello specifico, esaminare i casi oggetto della segnalazione, in collaborazione con l’Agenzia regionale di sanità e il Centro regionale rischio clinico, con il coordinamento del settore regionale».

A costituire il pool sono professionisti del servizio sanitario regionale, «con consolidata esperienza nei diversi ambiti relativi al contrasto delle infezioni correlate all’assistenza (quelle che si contraggono in ospedale ndr), e di riconosciuta competenza anche a livello nazionale e internazionale (infettivologo, internista, rianimatore, microbiologo). Il gruppo di esperti svolgerà un’analisi specifica e accurata dei casi verificatisi all’ospedale di Massa». E lo scopo è quello di avere un’altra voce, un ulteriore parere oltre a quello dell’azienda sanitaria. Gli argomenti sono, infatti, tecnicissimi: batteri, capacità di quegli stessi batteri di resistere agli antibiotici, quadri clinici, interconnessioni tra patologie. Tanto che anche l’inchiesta sui 34 decessi - già emerge con chiarezza - si impernia sulle consulenze tecniche. — / Altro servizio a pag 2

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web