Il Tirreno

Il retroscena che ha portato alla decisione della commissione di vigilanza. Ecco cosa è successo dopo le due visite  

I due sopralluoghi e il doppio verbale: è così che è scattato il sequestro dell’impianto

Alessandra Vivoli
I due sopralluoghi e il doppio verbale: è così che è scattato il sequestro dell’impianto

Un lungo elenco. Sono 63 le contestazioni, quelle che hanno fatto scattare il sequestro dello stadio dei Marmi: dalla segnaletica “scolorita” delle vie di esodo fino a un tubo di gas metano non...

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Un lungo elenco. Sono 63 le contestazioni, quelle che hanno fatto scattare il sequestro dello stadio dei Marmi: dalla segnaletica “scolorita” delle vie di esodo fino a un tubo di gas metano non evidenziato. Fino a un impianto elettrotecnico non a norma. Eccolo il documento che ha fatto scattare i sigilli allo stadio. Quattro pagine, nero su bianco, a cui si aggiungono altre quattro, quelle dei verbali inerenti ai sopralluoghi.

I due sopralluoghi

Due verbali inerenti i sopralluoghi della commissione comunale di vigilanza locali pubblico spettacolo allo stadio dei quattro olimpionici azzurri-stadio dei marmi, il 18 e il 19 settembre.

Ecco chi ha partecipato al sopralluogo: il presidente della commissione, Guirardo Vitale, l’ingegner Arcangelo Aregenzio del comando provinciale dei vigili del fuoco, l’esperto in elettrotecnica, ingegner Benedetto La Rosa, il capitano Pietrino Dell’Amico del comando di polizia municipale, lpingegfner Giuseppe Marrani dell’ufficio tecnico comunale. E, ancora, il dottore Giannarelli dell’Asl 1 dell’ufficio igiene e sanità pubblica. L’ingegner Baldiati del Coni e la segretaria della commissione Cristina De Montis. Per la Carrarese calcio era presente Roberta Castellini.

Il primo verbale

Nel primo verbale, relativo al sopralluogo del 18 settembre, l’ingegner Argenzio a prima vista rileva «che manca il recinto e sottolinea che sia il prefetto a poter concedere eventuali deroghe sulle misure ai sensi dell’art.22 del decreto ministeriale 18703/1996 e integrato il 6/6/2005.

Il secondo verbale.

È il verbale relativo al secondo sopralluogo del 19 settembre.

In questo l’esperto in elettrotecnica (ingegner Benedetto La Rosa) rileva che è da «rivedere, riprogettare l’impianto di illuminazione di emergenza per quanto riguara l’area di gioco in quanto attualmente un generatore alimenta, in assenza di corrente, l’intero complesso».

Poi il verdetto: «l’impianto attuale non è a norma». E, ancora, «non risulta esibita la valutazione rischio9 fulminazione e relativo impianto di dispersione delle torri faro».

Per il Coni, così si legge nel secondo verbale: «lo stato attuale dell’impianto sportivo presenta degli elementi che non rispondono alle norme Coni ed in particolare le vie di esodo della tribuna coperta e i locali spogliatoi per i quali non sono previsti servizi igienici per i disabili. Il locale infermeria non è conforme alle normative previste e nella zona spettatori le porte dei bagni dei disabili si aprono solo all’interno».

Per il comando di polizia municipale «manca un’interruzione per i veicoli all’interno del complesso al fine di evitare che le auto vadano a sostare sotto le tribune quando c’è il pubblico».

E ancora, dal secondo sopralluogo, per l’igiene pubblica servizi igienici e bar devono essere tinteggiati e la palestra accanto alla tribuna non p ancora stata autorizzata. Per le strutture è stata riscontrata «la presenza di una rampa di scale in acciaio che porta al primo piano degli uffici che presenta un nodo completamente marcio e inidoneo all’utilizzo».

Quindi: «alla luce delle rilevanti difformità riscontrare la commissione non ritiene non più susussitenti le condizioni di solidità e sicurezza per l’accesso al pubblico». —

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