Sicurezza
Ecco i nomi degli indagati per la frana Malacosta
Finiscono nell’indagine i componenti delle giunte Simoncini e Magnani c’è anche un membro dell’attuale amministrazione
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Non solo nomi delle due ultime giunte nell’inchiesta sulla frana di Malacosta e sui successivi lavori per la messa in sicurezza della zona. C’è anche un assessore della giunta attuale: si tratta di Alessandro Giovannoni, con delega ai lavori pubblici. Abuso d’ufficio, falso in atto pubblico ma anche truffa sono i reati contestati agli indagati.
L’udienza preliminare è stata fissata il 22 novembre alle 12.30 in tribunale. La vicenda prende le mosse dall’alluvione del 2010 che tra i tanti danni, provoca anche un movimento franoso al di sotto della frazione di Malacosta. Il Comune fa partire un intervento di somma urgenza, dunque saltando la gara di appalto, per mettere in sicurezza al più presto quel versante. Ma che si trattasse davvero di una materia sulla quale intervenire con somma urgenza non è così certo, secondo quanto ricostruisce la procura. E così finiscono nell’inchiesta sindaci e assessori di due giunte: quella di Roberto Simoncini e quella di Silvia Magnani.
Per la prima giunta, oltre al sindaco, sono indagati il vicesindaco Gildo Bertoncini e gli assessori Giovanni Schiachi, Alessandro Giovannoni, Silvia Magnani, Giovanni Chiodetti, Sauro Bonatti e Guerrini Lazzerini.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti la giunta aveva approvato uno schema di atto di transazione con l’ingegnere Fabrizio Simonelli, anche lui indagato, per pagarlo con 11mila euro per delle prestazioni professionali nelle quali si asseriva, cosa che la Procura ritiene falsa, che per procedere alle opere di messa in sicurezza per un totale di 300mila euro era stato necessario incaricare un tecnico esterno di fiducia dell’amministrazione, con l’incarico della direzione dei lavori. Per la Procura «in realtà, c’era l’assenza di qualsiasi atto amministrativo che conferisse l’incarico ».
Per quanto concerne la giunta Magnani, oltre al vicesindaco Aldo Vivaldi, sono indagati anche gli assessori Angela Simonelli, Guerrino Lazzerini, Antonio Della Ragione e Nicola Anelli. A loro viene contestata l’approvazione di una delibera che attestava, «contrariamente al vero» per la procura, che nel 2010 era stato affidato un incarico a Simonelli per la redazione del progetto definitivo delle opere di sicurezza del versante. Per la procura si è riconosciuto «un compenso eccedente i limiti del cottimo fiduciario, favorendo un professionista mai nominato quale direttore dei lavori, data l’assenza di verbale». —
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