Il Tirreno

parla il legale 

«Dalla perizia tutto potrebbe risultare in piena regola»

C.S.

L’avvocato del primario  spiega che per definire le prossime mosse  la difesa deve attendere  l’esito della consulenza

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA

Una cosa sull’inchiesta relativa ai 34 decessi al reparto di Medicina è chiara: la partita si giocherà a “colpi” di perizie.

Consulenze tecniche, pareri, ricostruzione del quadro e della storia clinica dei pazienti. I suoi consulenti il sostituto procuratore Marco Mansi li ha già scelti: a Filippo Bartalesi e Martina Focardi la Procura conferirà l’incarico il primo ottobre. Un consulente sarà nominato anche da Alessandro Pampana, il medico indagato, e potranno nominare periti anche le parti lese, vale a dire i parenti dei pazienti deceduti. Il primo ottobre il pubblico ministero formalizzerà i quesiti a cui i consulenti nominati dovranno fornire risposta. A quei quesiti l’indagato potrà richiedere - spiega il suo legale Patrizio Pugliese - che se ne aggiungano degli altri nel caso li ritenga importanti per una più completa comprensione del quadro.

Ai periti della procura saranno concessi 90 giorni per fornire risposta e, di fronte alla loro relazione, la difesa valuterà le prossime mosse: «Aspettiamo l’esito della perizia della Procura che potrebbe anche confermare che nel reparto non c’è stato nulla di anomalo». In quel caso, la vicenda giudiziaria si chiuderebbe e non sarebbe necessaria nessuna produzione da parte della difesa.

L’avvocato Pugliese ricorda che la perizia richiesta dalla Procura è soltanto su atti. Vale a dire: si fonderà sull’analisi della documentazione medica e delle cartelle cliniche. Non sono previsti esami di altro tipo, quali l’autopsia. —C.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa