Sicurezza
Container dismesso scatta lo sgomberonella zona delle Jare
Installato negli anni ’90 dal Comune, era stato abbandonato e Iasciato nel degrado. I due occupanti sono risultati regolari
MASSA
Blitz delle forze dell’ordine in un container occupato abusivamente in un piccolo terreno a pochi passi dal mercato ortofrutticolo delle Jare. A seguito di alcune segnalazioni, nel corso di un sopralluogo del vicesindaco Guido Mottini proprio al mercato, ieri mattina, la Polizia municipale di Massa assieme agli agenti della Questura di Massa Carrara e del Reparto prevenzione crimine Toscana si sono introdotti nel prefabbricato. Un piccolo spazio, installato negli anni ’90 dal comune e poi dismesso: circa 30 metri quadrati in cui sono stati ricavati sei posti letto, un angolo cottura, un bagno; ammassati in un lato decine di trolley e valige, sui letti gli zaini con gli oggetti personali di chi vive all’interno.
All’esterno, sotto il container, una serie di scarpe e poi una decina di bombole del gas utilizzate per cucinare, una decina di biciclette di cui gli inquirenti ricostruiranno la provenienza, frigoriferi inutilizzati, tendoni con aste in ferro, rifiuti di ogni genere, pacchi di ombrelli nuovi e confezionati «riconducibili - ha commentato il vicesindaco con delega alla Sicurezza ad un probabile commercio abusivo». E proprio il vicesindaco ha fatto il punto sul container: «Non esistono autorizzazioni da parte del comune ad occuparlo. Inoltre abbiamo rilevato una grave situazione igienico-sanitaria e di sicurezza; venivano utilizzati i bagni pubblici del mercato ortofrutticolo e lasciati in condizioni pessime». Quindi il vicesindaco informa che ha provveduto a staccare le utenze di luce ed acqua a cui gli occupanti del container si erano allacciati «a spese - riferisce l’assessore - della cittadinanza».
All’arrivo della polizia, all’interno del container si trovavano soltanto due giovani. Sono stati portati in Questura per tutti gli accertamenti del caso: si tratta di due fratelli di origine senegalese, tra i 20 e i 30 anni, uno dei quali richiedente asilo, entrambi regolari sul territorio italiano. La Polizia municipale ha effettuato controlli anche su alcuni veicoli risultati in regola dal punto di vista amministrativo. —
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