Gioco
Buche, radici e rattoppi: sos marciapiedi nel quadrilatero residenziale di Marina
Foglie morte accumulate e rischio di cadute rovinose; i residenti si lamentano: passare da qui ogni giorno è pericoloso
CARRARA
Nel quadrato formato da via Garibaldi, via Girolamo Savonarola e via Marco Polo a Marina, lo stato di degrado dei marciapiedi è preoccupante. Cominciamo il nostro tour, per Il Tirreno dalla parte terminale di via Garibaldi in direzione Massa.
Dal lato della pineta, dove si trova anche lo sgambatoio per cani, il marciapiede sembra un percorso di guerra, un tripudio di radici affioranti, sassi, foglie morte: «Si trova in questo stato da molto tempo – racconta la residente Carla Gianfranchi – una volta c’era della ghiaietta, poi sono stati inseriti degli inerti per evitare che lo strato superficiale sprofondasse. Quando percorro questa strada in bicicletta il rischio di cadere è alto». La situazione non migliora se ci spostiamo sul lato monti, dove la pavimentazione è danneggiata: troviamo buchi, tombini scardinati.
«Quando provo ad avvicinarmi a chi abita qui mi rispondono tutti che sono stanchi di sollevare un problema che non viene mai risolto», commenta l’ex consigliere dei cittadini Flavio Franciosi.
Su via Girolamo Savonarola i marciapiedi sono completamente dissestati da ambo i lati. Poco prima dell’incrocio con via Dante Alighieri troviamo persino una panchina divelta. Emilio Cucurnia e Paola Gianfranchi abitano entrambi in via Savonarola: «Abbiamo costruito la nostra casa nel 1974 – racconta Cucurnia – e allora i marciapiedi erano già così. In 40 anni qui non si è mai presentato nessuno». Paola aggiunge: «Ai platani pochi anni fa sono stati sostituite delle piante più giovani e meno frondose. Quando erano giovani venivano innaffiate regolarmente, oggi la manutenzione è pochissima. I marciapiedi non sono mai stati riparati».
Anche Carla Venè risiede poco distante: «Questi percorsi pedonali sono una roba da ammazzarsi. Forse non paghiamo le tasse? Dalla Covetta a a via Garibaldi non c’è altra strada che porti a Massa. Ormai denuncio questo problema da molti anni senza ricevere mai risposta dal Comune, ho perso le speranze. Un ospite che è venuto a trovarmi da Milano appena ha imboccato la strada si è chiuso: ma questa qui dove abita? Le piante non vengono mai tagliate, le foto vengono raccolte due volte l’anno, ai marciapiedi non viene mai fatta nessuna manutenzione».
In Via Marco Polo il manto stradale è gibboso; sul lato monti, lungo la cancellata di villa Ceci, l’asfalto del marciapiede è completamente scrostato. Ce ne parla Giovanni Cucurnia, che abita su questa strada: «Tengo molto alla mia via, perché ci vivo da quand’ero bambino e sono fresco dei miei studi universitari in Geografia. Non è una zona ben frequentata e neanche illuminata; il manto stradale e il marciapiede sono tenuti pessimamente. Io che mi sposto sempre in macchina ho grosse difficoltà. Una signora a piedi è caduta sui marciapiedi un mese fa ed è successo più volte che qualcuno si facesse male. Inoltre le fognature non tirano bene». Sul lato monti non si vedono nemmeno i tombini.
L’ex consigliere di Marina Paolo Vatteroni ci aiuta a ricostruire la storia dell’area: «Il problema dei marciapiedi risale a quando noi eravamo già consiglieri: allora denunciammo alcuni problemi e la vecchia amministrazione accese un mutuo di circa 450 mila euro. Quel denaro servì a rispondere ad alcune segnalazioni: asfaltarono ad esempio viale Galilei e alcune strade. Rimasero in sospeso questi marciapiedi. Le persone che abitano si sono lamentate, hanno detto che è una schifezza sia sul lato monti che sul lato mare». —
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