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Assolto l’imprenditore Di Ronza nel processo sulle estorsioni

Libero Red Dolce
Assolto l’imprenditore Di Ronza nel processo sulle estorsioni

Si chiude dopo 5 anni il processo, per i giudici «non ha commesso il fatto» Era accusato di avere aiutato i clan della camorra a infiltrarsi nell’apuo-versiliese

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MASSA

Assoluzione per non avere commesso il fatto. Scivola via dopo cinque anni l’accusa più pesante che gravava sul capo di Stefano Di Ronza, l’imprenditore, residente a Massa ma noto in Versilia per il suo rapporto di lavoro con alcune tra le più grandi imprese di costruttori.

Secondo l’ipotesi della Dda campana Di Ronza era « a disposizione del sodalizio con la funzione di veicolare le richieste di tangenti provenienti dai vertici campani agli imprenditori toscani». Insomma, come con sintesi giornalistica si è detto in questi cinque anni, imprenditore in odore di camorra. Ma arriva l’assoluzione a cancellare questa ricostruzione per l’imprenditore campano.

L’accusa d’altronde era pesante: «Concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso». In pratica Di Ronza, arrestato nel 2013 ma in libertà da molto tempo, era accusato di essere una sorta di sentinella, di braccio operativo della camorra in terra versiliese.

Lui e il suo avvocato, il sindaco Francesco Persiani, hanno sempre difeso la linea dell’innocenza. «Sono una vittima», aveva dichiarato più volte Di Ronza durante i primi mesi seguiti alla carcerazione. A suo tempo Persiani aveva dichiarato che Di Ronza era «stato vittima di estorsione da parte di un’organizzazione criminale. Quindi non vedo da cosa possano nascere queste accuse, basate su racconti alquanto confusi di alcuni pentiti».

Secondo quanto avevano ricostruitogli inquirenti lo stesso Di Ronza era stato taglieggiato. Ma poi la sua posizione era cambiata ed era riuscito a beneficiare della protezione dei casalesi per sopravanzare i colleghi imprenditori della zona, avvantaggiandosi di quella che ormai si riteneva fosse diventa un’amicizia.

Cinque anni dopo, quando venivano formulate queste accuse era il 2013, Di Ronza viene invece assolto. Nessuna estorsione, nessun collegamento per favorire la camorra.

A decidere per l’innocenza dell’imputato, difeso oltre che dall’avvocato Persiani anche dall’avvocato Matteo De Luca dello studio Krogh, è stato un collegio giudicante presieduto da Giovanni Caparco e composta da Francesca Auriemma e Marinella Graziano. Il processo si è svolto nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Il pm era il noto magistrato antimafia Catello Maresca, che dopo dieci anni nella Dda l’anno scorso ha lasciato l’antimafia per passare a Mani pulite. «Lo stesso pm ha riconosciuto l’innocenza di Di Ronza – commenta Persiani – questa sentenza è un risarcimento dopo cinque anni in questo processo. Di Ronza d’altronde fu l’unico degli imputati a scegliere il dibattimento per provare la sua innocenza nel processo. Ci siamo riusciti». —

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