La protesta
«Sì, qui ci sono tracce del fantasma di Anastasia»
Il presidente dell’Associazione National Ghost Uncover fa il punto sull’avvistamento della Romanov vicino al Comune: «Un’ombra e una moneta»
MASSA
Ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini, massesi e non, che hanno incontrato il fantasma di Anastasia Romanov, ultima dei 5 figli dello zar Nicola II di Russia. E questi avvistamenti, il primo avvenuto il 17 luglio scorso e almeno 3 registrati nell'ultimo mese, hanno interessato il cuore nevralgico della città: il Comune. In particolare ad essere preso di mira dalla Romanov sarebbe stato l'atrio della sede di via Porta Fabbrica, più volte teatro di queste "apparizioni" stando alle segnalazioni che Massimo Merendi ha ricevuto. Presidente dell'associazione National Ghost Uncover, 120 iscritti in tutta Italia, ieri l'uomo si è presentato ai piedi di palazzo civico indossando un camice bianco e con uno strumento particolare in mano. Uno strumento che «non permette di acchiappare i fantasmi ma di fare dei rilevamenti», spiega. Merendi infatti, accompagnato dall'assistente Ivo Regazzini, rifiuta l'appellativo di Ghostbuster de "noiartri": «Noi studiamo solo il fenomeno. Fenomeno che consiste in un'ombra e alcuni movimenti di luce. Siamo a Massa per alcune segnalazioni particolarissime - dice il presidente dell'associazione - che potrebbero essere culminate nell'avvistamento di niente meno che Anastasia Romanov. Cosa ci faceva qua a Massa? Che cosa è stato veramente visto? Nei 25 giorni di controllo che sono stati realizzati da tutte le nostre squadre abbiamo fotografato un'ombra. Due degli strumenti hanno rilevato valori anomali, proprio nel punto esatto si vede una chiazza. Che cosa può essere o non essere adesso noi lo verificheremo con calma senza gridare subito al fantasma come capita in alcune trasmissioni televisive». —
CAMILLA PALAGI
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