Il Tirreno

la polemica sul genere 

«Mi chiami consigliera» «No, ora c’è il cambiamento»

Camilla Palagi
«Mi chiami consigliera» «No, ora c’è il cambiamento»

Botta e risposta tra Benedetti e Mencarelli. «Sono abituata a essere chiamata così All’inizio mi dava fastidio, ora mi pare rispettoso»

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«Vengo da 5 anni di amministrazione durante la quale sono stata chiamata "consigliera", signor presidente». «Anche questo fa parte del cambiamento, consigliere Mencarelli».

Consiglio comunale. In sala ci sono centinaia di persone per lo sfregio al partigiano Vico. Lo scambio di battute sopra citato è passato quasi inosservato ai presenti. Se non fosse che fra la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle Luana Mencarelli e il presidente del consiglio Stefano Benedetti sia intervenuta Dina Dell'Ertole di Alternativa Civica. La discussione fra i due riguarda il modo in cui la pentastellata ha richiesto a Benedetti di rivolgerle parola. "Consigliera", appunto, piuttosto che "consigliere".

Un modo per dare risalto ad un soggetto implicito storicamente, insomma, una questione semantica portata avanti dai movimenti femministi e per la parità di genere. «All'inizio quando sentivo la declinazione al femminile - spiega la pentastellata - mi dava quasi fastidio. Poi, attraverso anche le battaglie estenunanti di Gabriella Gabrielli e Carmen Menchini, è diventata la normalità. Oggi per me essere chiamata così rappresenta un piccolissimo passo per abituare la società a considerare i due ruoli».

Un passo il cui diniego rappresenta per la pentastellata un «rifiuto all'evoluzione» e una «regressione». Raggiunto al telefono dal Tirreno, il presidente Benedetti spiega: «devo approfondire questo concetto. Domani (oggi per chi legge, nrd) mi farò carico di parlarne ai capigruppo di maggioranza per chiarire la nostra posizione a riguardo. Per me sono dei particolari banali». Anche la consigliera di Alternativa Civica Dina Dell'Ertole interviene in favore di un'apertura istituzionale al linguaggio di genere: «Sono una donna e ho un'identità. O il presidente mi chiama consigliere Dina Dell'Ertole, cioè con il mio nome completo, o mi chiama consigliera. Altre forme mi renderebbero neutrale. E non lo sono». —

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