Il Tirreno

la politica: il pd verso l’elezione del segretario regionale 

Enzo Manenti: e ora basta con le lotte intestine al partito

Avviati i congressi di circolo che dovranno scegliere tra Fabiani e la Bonafè «La grande manifestazione di Massa contro la nostalgia fascista ci fa ben sperare»

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MASSA

Per il Pd apuano, parte il congresso. «L'assemblea provinciale avvia il percorso per eleggere il nuovo segretario regionale», spiega in una nota il segretario provinciale Enzo Manenti.

Si svolgono già questo fine settimana i congressi di circolo del Pd di Massa-Carrara che porteranno alla scelta del novo segretario regionale. Il via, sottolinea il Partito democratico apuano, è stato dato lunedì sera all'assemblea provinciale dei democratici apuani dal segretario provinciale Enzo Manenti.

«E' un appuntamento importante, probabilmente decisivo – spiega Manenti – per il futuro del centrosinistra apuano e toscano. Dopo le pesanti sconfitte subite alle elezioni politiche e amministrative sia qua che nel resto della Regione abbiamo la necessità di ripartire per preparare al meglio le prossime sfide: le comunali del 2019 e le regionali del 2020. Per questo è necessario che tutti i nostri iscritti partecipino al congresso per dare forza e nuovo slancio al nostro partito. Lo schiaffo che abbiamo preso dagli elettori fa ancora male, ma sarà salutare se ci sveglierà definitivamente. La grande manifestazione di Massa di lunedì pomeriggio contro ogni nostalgia fascista fa ben sperare. I cittadini, anche quelli che non ci hanno votato, sono molto più disponibili ad ascoltarci di quanto non appaia, ma ora sta a noi farci sentire».

Le iscritte e gli iscritti del Pd saranno chiamati a scegliere fra due candidati alla segretaria regionale: Valerio Fabiani e l'europarlamentare Simona Bonafé. Una specia di pre-selezione che poi dovrà essere convalidata dalle primarie aperte del 14 ottobre quando tutti gli elettori del Pd potranno votare per il nuovo segretario regionale.

Di fronte all'assemblea provinciale Pd, lunedì sera, sia Fabiani che il coordinatore della mozione Bonafè, Lorenzo Becattini, hanno presentato le proprie linee programmatiche. Molte, ovviamente, le differenze.

Ma anche tanti i punti di convergenza soprattutto sulla necessità di un profondo rinnovamento non solo nelle persone ma anche nel modo di funzionare del Pd, e sul bisogno di una maggiore unità interna. «Troppo spesso abbiamo dato l'idea di essere dei separati in casa – spiega Manenti – questo ci è costato caro, ad esempio prima a Carrara e poi a Massa dove abbiamo pagato le nostre divisioni. I nostri iscritti ci chiedono un maggior senso di responsabilità e da questo punto di vista mi pare che sia Fabiani che Bonafé siano consapevoli che è arrivato il momento di dire basta a lotte intestine. Del resto la deriva a destra che il Governo sta imponendo al nostro Paese è non solo molto pericolosa, ma anche dannosa per le nostre realtà, basti pensare alle risorse dei piani per le periferie che hanno cancellato a Massa e a Carrara. Contro questo malgoverno dobbiamo reagire uniti a cominciare dalla manifestazione nazionale a Roma del prossimo 30 settembre per cui già siamo stati in grado, grazie alle pre-adesioni di tanti nostri iscritti e elettori, di predisporre un treno speciale». —

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