Il Tirreno

Tunisia-Carrara. Nasce la linea che apre ai mercati del Nord Africa

Libero Red Dolce
Tunisia-Carrara. Nasce la linea che apre ai mercati del Nord Africa

Grendi lancia un collegamento settimanale con la Tunisia. Esporterà marmo, macchinari, acciaio e semi-finiti

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CARRARA. Carrara-Tunisia è un attimo. Marmo (ma non solo) contro marmo, la sponda nord-ovest del mar Tirreno incontra il sud del Mediterraneo in uno scambio commerciale e culturale che ieri ha festeggiato la sua ufficialità con un incontro al porto di Marina tra il management del Gruppo Grendi, l’ambasciatore tunisino in Italia Moez Sianoui e le autorità.

Per l’evento il Gruppo Grendi sceglie di organizzare un evento sul ponte della nave che una volta a settimana compie il viaggio Marina di Carrara-Cagliari-Tunisia. Ieri si è sancita l’ufficialità del progetto, ma in realtà la linea è attiva da 4 mesi. Ed è già possibile stilare un primo bilancio. A farlo è proprio l’ad del Gruppo, Antonio Musso: «Il bilancio dopo quattro mesi di attività è molto positivo, in questo primo periodo il collegamento si è svolto con grande regolarità e ha trovato collaborazione nelle autorità portuali dei porti scalati».

Perché l’interesse per la Tunisia? L’idea di Musso e del gruppo è di raggiungere, attraverso anche la specificità del porto di Carrara, un mercato e alcuni scali più piccoli. Un’intuizione che risale a qualche mese fa e che è stata sottoposta subito all’ambasciatore tunisino. Trovando, come poi conferma Musso, orecchie più che ben disposte all’ascolto.

«Devo dire che l’ambasciatore ha subito ascoltato con interesse la proposta quando l’abbiamo formulata. Anzi, direi di più. Non solo ci ha ascoltato, ci ha caldeggiato la proposta e molto aiutato a prendere i contatti. Cosa che ha facilitato molto il nostro ingresso nei porti».

Si tratta di un collegamento con una frequenza finora mai offerta dall’Europa verso i porti di Sfax e Sousse, come il Gruppo Grendi fieramente rivendica. E in temi brevi dovrebbe aggiungersi lo scalo di Zarzis. Insomma la conferma di un interesse verso le coste nord dell’Africa già testimoniato dall’arrivo al porto del gruppo Perioli, anch’esso legato a commesse che da Carrara portano ai paesi del sud Mediterraneo.

L’ambasciatore, che per la prima volta si trovava in visita nelle provincia di Massa-Carrara, ha sottolineato con parole di apprezzamento l’interesse dell’ambasciata verso questa scommessa imprenditoriale. «È importante il collegamento tra Italia e Tunisia e sono molto contento di questa iniziativa. Lo scambio di merci tra i due paesi è una notizia molto buona, credo che ci siano diverse ragioni per cui il collegamento tra i nostri paesi venga portato avanti. E che ora coinvolge le città del sud della Tunisia, con l’augurio che questo collegamento porti ricchezza a tutti».

Soddisfatto anche il console generale per Firenze Gualserio Zamperini. «Fa sempre bene rafforzare l’unione tra i paesi del Mediterraneo. La Tunisia ha bisogno di supporto morale ed economico, ha molto da offrire a livello turistico e imprenditoriale. Anzi, vi invito a visitarla. Credo molto nell’unione tra i nostri paesi».

Contatto tra paesi che registra anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani: «Da qualche mese l’Italia ha scavalcato al Francia come primo partner commerciale della Tunisia. Questo accordo dunque va in quella direzione e non può che essere una buona notizia».

La linea sulla Tunisia è in grado di gestire tre categorie di carico: i rotabili, i contenitori e il general cargo, ovvero carichi speciali come grosse apparecchiature, bobine d’acciaio e bancali di marmo. L’export tratterà prodotti come macchinari, prodotti di consumo, prodotti semi-finiti, acciaicio e marmo. Dalla Tunisia arrivano più che altro prodotti finiti, agro alimentari e sabbie silicee. —

 

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