Gioco
«Edicole senza futuro? No, non chiuderanno parola di una veterana»
La titolare della rivendita a Romagnano, 30 anni di esperienza, plaude alla sfida della giovane collega che ha aperto da poco
MASSA
“Le edicole? Non chiuderanno, c’è ancora spazio per la lettura, c’è un futuro per questo tipo di negozi”. Parola di Catia Catamo, titolare da 30 anni e più della rivendita di giornali di via Aurelia a Romagnano (zona Aci). E dunque ben vengano sfide come quella della giovanissima Gloria Pecoraro che ha deciso di rilevare e riaprire la storica edicola “Galeazzi” che si trova anch’essa sull’Aurelia vicino al McDonald’s.
«Ho messo in vendita la mia attività, dice la signora Catia, ma sia chiaro che non chiudo: voglio vendere, passare la mano. Dopo trent’anni dietro il banco sono stanca, vorrei andare “in pensione”. Però, sia chiaro, non sto chiudendo, non voglio che l’edicola venga chiusa , se non trovo acquirenti, resisterò ancora».
Un esempio di attaccamento al lavoro quello della commerciante di via Aurelia, che è più forte delle innegabili difficoltà che hanno dovuto affrontare in questi anni le edicole, attività alle prese con la concorrenza della Rete e con la crisi della carta stampata che si riverbera, inevitabilmente su questo settore. «Sento dire da decenni che le edicole non hanno futuro. Ho qualche esperienza in materia e posso rispondere che non ci credo. C’è tutta una filiera, dalla stampa alla distribuzione, alla pubblicità, che ha come terminale l’edicola. Non penso davvero che siamo alla fine», dice la donna. La quale, forte della sua esperienza, dice ancora: «I margini per tenere in piedi l’attività di rivendita di giornali e periodici ci sono ancora. E oggi con la possibilità di allargare le tipologie di vendita, adottando il registratore di cassa, le edicole giornale possono trovare altri mezzi per stare sul mercato. Le edicole, lo ricordo, possono contare di un basso rischio di impresa perchè a differenza di altri negozi, in virtù del sistema delle rese dei giornali, non hanno il problema dell’ammortizzamento e dello smaltimento merce invenduta».
Per questo, conclude la signora Catamo, «le iniziative come quella della giovane mia collega che ha riaperto l’edicola a Castagnola vanno incoraggiate».—
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