Il Tirreno

la procura 

«Non si può scegliere chi indagare, il nostro è uno Stato di diritto»

Ma a Giubilaro non è andata giù soprattutto una tesi difensiva apparsa sulla stampa locale all’indomani degli arresti: «Quanto alla bizzarra affermazione secondo cui si sarebbe potuto prendere tre o...

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Ma a Giubilaro non è andata giù soprattutto una tesi difensiva apparsa sulla stampa locale all’indomani degli arresti: «Quanto alla bizzarra affermazione secondo cui si sarebbe potuto prendere tre o quattro persone sulle quali magari avevano diverse prove ma hanno voluto alzare il numero - scrive il magistrato - osservo che in uno Stato di diritto quale è il nostro non è consentito scegliere su chi indagare, indirizzarsi verso uno o alcuni soltanto e tralasciare altri, magari chi ritenga di essere persona di riguardo o familiare di persona di riguardo, posto che l’uguaglianza di tutti dinnanzi alla Legge non è vuota declamazione retorica, ma principio cardine del nostro ordinamento e regola ferrea alla quale tutti siamo tenuti a sottostare. Ed in cui il sottoscritto procuratore, che vi si ispira nell’attività di tutti i giorni, crede fermamente»

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