Gioco
Operaio schiacciato dalle lastre di marmo Ricoverato al Noa ma non rischia la vita
L’incidente è avvenuto sul piazzale della Bonotti, l’uomo è riuscito a liberarsi da solo. Indaga la Medicina del lavoro
MONTIGNOSO
Incidente sul lavoro in una segheria di marmo in via Aurelia sud, a Montignoso. Solo per un caso non è morto nessuno, ma l’operaio di 59 anni, di Massa, finito al Noa con il torace schiacciato da una lastra di marmo, che gli è caduta addosso, può dirsi fortunato: questione di centimetri e avrebbe perso la vita, come è successo in troppi altri episodi simili avvenuti negli ultimi mesi nelle attività produttive della nostra provincia.
L’incidente. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 14.30 nel piazzale della ditta Bonotti esportazioni. Saranno i rilievi dei tecnici della medicina del lavoro a stabilire cosa è successo, ma quello che si può dire è che l’operaio stava spostando delle lastre insieme a un paio di colleghi e improvvisamente quella che gli stava sopra si è abbattuta e lo ha schiacciato contro quella che aveva alle spalle. L’uomo è rimasto in mezzo, era cosciente e gridava per il dolore. Dall’azienda è partito l’allarme al 118, codice rosso perché la dinamica faceva intuire che non c’era tempo da perdere. Invece come detto la dea bendata stavolta ha guardato dalla parte giusta e per fortuna la lastra che è caduta ha trovato un ostacolo che di fatto ha permesso al cinquantanovenne di continuare a respirare, nonostante lo schiacciamento della cassa toracica. Tanto che i vigili del fuoco, partiti dalla caserma su segnalazione del medico dell’ambulanza per estrarre il ferito, si sono fermati a metà strada, visto che l’operaio era riuscito con le sue forze - e l’aiuto dei colleghi - a sfilarsi da quella stretta che poteva diventare mortale.
Pegaso occupato. Ma la sua fortuna è finita lì perché sia il Pegaso del Cinquale sia quello di Firenze erano impegnati in altri interventi e quindi non è stato possibile portarlo a Cisanello. L’ambulanza così si è diretta al Noa. Al pronto soccorso, dopo aver sottoposto il paziente a una serie di accertamenti (radiografie e tac), che hanno escluso emorragie interne, è stato possibile dichiararlo fuori pericolo di vita. Anche se il trauma toracico addominale è importante e richiederà parecchi giorni di degenza.
Le reazioni. Come detto sul piazzale della Bonotti esportazioni ci sono andati i tecnici delll’Asl, sezione medicina del lavoro, intanto i sindacati però sono sul piede di guerra. A parlare è Paolo Gozzani della Cgil: «Non può continuare questa strage di lavoratori - spiega -, stavolta dobbiamo dirci fortunati perché un operaio è rimasto ferito e non ha perso la vita. Servono aziende virtuose, serve attenzione dove si lavora il marmo e i dipendenti non possono operare sotto ricatto e con l’ansia di perdere il posto da un momento all’altro. Sennò saremo sempre qui a parlare di vittime».
L’altro incidente. Mezz’ora dopo quello che è capitato a Montignoso, il 118 è dovuto intervenire a Marina di Massa. Ancora un incidente sul lavoro. Stavolta non grave, anche se il dipendente del ristorante dove è avvenuto il fatto dovrà stare con il gesso per circa un mese. L’uomo è scivolato mentre stava effettuando le pulizie, ha battuto la schiena e soprattutto la gamba, che è rimasta incastrata dietro a un tavolino di metallo. Questo ha provocato una frattura scomposta dell’arto. Il paziente è stato portato al Noa e le radiografie hanno confermato quello che aveva ipotizzato il dottore che lo aveva visitato sul posto. Il cameriere è stato trasferito a ortopedia. E dopo la medicazione è tornato a casa sua. —
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