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Orti urbani, il progetto riparte e i lotti passano da 21 a 45

Orti urbani, il progetto riparte e i lotti passano da 21 a 45

La nuova area individuata per la realizzazione consentirà un migliore accesso e sarà più adatta alla coltivazione Previsto un Community Garden 

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CARRARA

Si sono nuovamente riunite il mese scorso, in congiunta, le Commissioni Consiliari IV - “Politiche e Servizi Sociali” e VI - “Urbanistica”, per discutere delle modifiche al progetto degli “Orti Urbani”, che faticava a partire con la vecchia Amministrazione.

Il presidente della Commissione Urbanistica, Daniele Raggi, ha esposto il progetto definitivo degli orti urbani che verranno realizzati nel Parco della Padula, ma in altra area rispetto a quella precedentemente individuata.

«Uno spostamento - dichiara Daniele Raggi - che comporta la realizzazione di ben 45 orti su un’area di 3825 mq e un’area di 1325 mq destinata a Community Garden, rispetto al vecchio progetto che contemplava la realizzazione di soli 21 orti da 50 mq ciascuno». «Le modifiche da noi avanzate hanno reso il progetto degli orti urbani migliore - spiega la presidente della Commissione Sociale, Tiziana Guerra - rispetto al precedente: quello nuovo prevede un maggior numero di orti trovandosi in un’area più accessibile e morfologicamente meno scoscesa rispetto alla precedente. Un’area, quella precedentemente individuata dalla vecchia Amministrazione, che avrebbe comportato, visto la maggiore pendenza del terreno, un intervento di ripristino più costoso. L’area da noi individuata permetterà inoltre un miglior accesso anche alle persone disabili e, vista la sua posizione, più adatta alle coltivazioni». La gestione degli orti urbani, regolamentata dal bando regionale, prevede un primo bando per la partecipazione delle associazioni e un secondo bando, gestito dall’associazione vincitrice ma già impostato dalla regione Toscana, per l’assegnazione degli orti a favore della cittadinanza. Una novità, rispetto al precedente progetto, è la Community Garden: un appezzamento di terreno di 1325 mq destinato alla cura e alla raccolta di agrumi, erbe aromatiche e rose. A differenza degli orti, la gestione sarà affidata all'associazione che si aggiudicherà il primo bando, e potranno accedervi associati e cittadini secondo quanto sarà stabilito dall'associazione stessa. —

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