Il Tirreno

le grandi manovre 

Fondazione Crc il prof universitario Roberto Verona verso la presidenza

Alessandra Vivoli
Fondazione Crc il prof universitario Roberto Verona verso la presidenza

L’amministrazione comunale avrebbe già il suo nome per il dopo Pincione, si stringono i tempi sulle altre nomine 

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CARRARA

Il profilo era stato tratteggiato già nei giorni scorsi, alla fine del festival Con-vivere quando è scattato il toto nomine per il rinnovo della presidenza, del consiglio d’amministrazione e del comitato di indirizzo della Fondazione della Cassa di risparmio di Carrara.

Oggi fonti molto vicine all’amministrazione hanno dato un nome e cognome al candidato destinato a portare avanti l’egregio lavoro svolto dal presidente Alberto Pincione. Si tratta di un giovane docente universitario, Roberto Verona.



Un ultraquarantenne nato a Carrara (proprio come previsto dallo statuto della Fondazione) e già noto al mondo accademico. Queste le caratteristiche di cui avevano parlato da palazzo civico indicando il candidato più papabile alla presidenza della Fondazione.

Roberto Verona sarebbe quindi la persona che l’amministrazione ha individuato per un incarico così delicato e con un obiettivo ambizioso: quello di segnare una svolta con il passato. Insomma una presidenza giovane capace di portare una ventata di novità nella mission della Fondazione stessa.



Roberto Verona è professore associato del Dipartimento di Economia Aziendale - Università di Pisa. Un quarantatrenne molto noto nel mondo accademico anche per gli interventi e i seminari che lo hanno fatto conoscere ad alti livelli. Un personaggio, quindi, di alta caratura quello che l’amministrazione De Pasquale si appresterebbe a indicare come presidente della Fondazione: un ruolo che dalla fine del mese di ottobre risulterà vacante con solo un mese e mezzo di prorogatio tecnica.



La Fondazione assumerà un volto nuovo. Con alcune novità che rigaurdano da vicino il Comitato di indirizzo quello dove, fra le altre cose, è partita la regia del festival Con-vivere. La Provincia e il Cai non avranno più voce in capitolo, ossia non potranno più esprimere i loro candidati.

Vediamo nel dettaglio: scendono da 14 a 11 i rappresentanti del Comitato di indirizzo della Fondazione.

Non faranno più la loro nomina la Provincia di Massa Carrara e il Cai e scenderanno da tre a due i “cooptati” (nominati dai membri già eletti) rispetto all’organigramma degli anni passati.

Vediamo nel dettaglio: il Comune di Carrara potrà fare quattro designazioni “secche”, e una la farà il Comune di Massa. Due saranno le nomine in carico alla Camera di Commercio mentre la Confindustria Apuana e l’Accademia di Belle Arti dovranno presentare due terne nell’ambito delle quali verranno scelti altri due rappresentanti.

Nel comitato di indirizzo, che è quello che stabilisce appunto la programmazione e le mission della Fondazione stessa, entreranno a far parte anche il nuovo presidente e il vicepresidente. Poi ci saranno i membri cooptati che, come già detto, scenderanno da tre a due e saranno scelti dai membri già nominati nel mondo della scienza e della cultura.

Le altre nomine sono ancora in divenire: se il comune di Carrara stringe i tempi quello di Massa prima vuole mettere un punto alla questione Asmiu. —

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di Redazione web