Il Tirreno

LA SEGNALAZIONE 

Dopo la festa della birra bagni pubblici nel degrado

IRENE RUBINO

I servizi igienici della pineta nella zona del Paradiso sono stati aperti in occasione della manifestazione e lasciati sporchi e rovinati

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MARINA DI CARRARA

Squallore e degrado nei bagni della pineta Paradiso. I servizi igienici dell'area verde sono rimasti chiusi per tutta l'estate, salvo poi essere riaperti in occasione della Carrara Bier Fest, quindi il 28 agosto, dalle 18 in poi. La festa della birra si è conclusa sabato 8 settembre; da allora sono stati lasciati aperti, abbandonati all'incuria e al degrado: wc ricoperti di feci, urina a terra, assorbenti e fazzoletti usati ovunque, anche nei due bagni destinati ai disabili. A lanciare l'allarme sono gli anziani che frequentano la pineta, le cui lamentele sono state raccolte dagli ex consiglieri dei cittadini Flavio Franciosi e Lara Benfatto. "C'è un cartello che invita agli ospiti della festa a non urinare in pineta ma a servirsi dei bagni – commenta Franciosi – lo trovo di un'ironia amara, visto lo stato indecente in cui i servizi sono stati lasciati. Credo si siano dimenticati di chiuderli. Peccato che questo non sia uno scherzo." Benfatto aggiunge: "Anche la pulizia è stata completamente trascurata, un gesto irrispettoso verso le molte persone anziane che col caldo vengono a trovare refrigerio nella pineta." A maggior ragione visto che gli utenti della pineta si sono ritrovati i bagni chiusi per tutta l'estate. Ce lo hanno raccontato Gino Pinotti del circolo Arci e Renzo Caruso Lombardi, frequentatori assidui dell’area verde. «In genere siamo noi del circolo a curare i bagni – ha spiegato Pinotti – l’amministrazione ci invia il materiale e noi li gestiamo. Ci rubavano di tutto: carta igienica, addirittura i lavandini. Quest’anno avrebbero dovuto aprire il 15 di maggio: ci hanno detto che ci sarebbe arrivato tutto, ma così non è stato. Normalmente la pineta è pienissima nei mesi estivi: quest’anno è stata molto meno frequentata, soprattutto da anziani e disabili che in assenza di servizi igienici si trovano in serie difficoltà. Noi stessi avevamo l’abitudine di venire qui a fare dei picnic, ma quest’anno non abbiamo potuto». Oltre al danno la beffa. —

IRENE RUBINO

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